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Casino Totale

1 January 2012versione stampabile

il blog di maso notarianni

In tanti si sono accorti della vergognosa operazione di Trenitalia: quattro nuove classi per i suoi Frecciarossa, l’ultima delle quali, hanno pudicamente chiamato “standard”.

Non in tantissimi si sono accorti che la classe standard, anche nell’immaginario di Trenitalia e del suo ufficio marketing è – forse un lapsus freudiano, del tipo vorrei ma ancora non posso? – troppo simile a quei mezzi di trasporto (treni, autobus) che negli Stati Uniti Rosa Parks ha combattuto, in Sudafrica Nelson Mandela ha eliminato, e solo gli ultraortodossi religiosi israeliani vorrebbero riproporre.

Non solo ai passeggeri “standard” è impedito l’accesso alle carrozze dei signori. A noi standard verrà impedito anche di andare a bere un caffé o mangiare un panino. Per non dire poi di un pasto alla carrozza ristorante.

Ma il vero lapsus è in queste foto che vedete sopra: perché diavolo Trenitalia ha messo tra i reclusi gli unici  personaggi “colorati”?

Fermate il treno, voglio scendere.

 

9 Responses to Casino Totale

  1. Sara

    3 January 2012 at 13:47

    Sicuro che sia un lapsus?

  2. Ale

    3 January 2012 at 15:35

    Sono un vostro abbonato.Premesso che credo che E-ilmensile dovrebbe occuparsi di problemi più importanti delle classi dei treni, vorrei fare una precisazione.In 2a classe (o standard, politically correct del cavolo,sono un fiero passeggero di seconda, da sempre!) resterà il carrellino bar, che prima era l’unica soluzione possibile (con la differenza che, in 1a, avevi diritto a uno snack gratis, oltre al quotidiano). Ora ci sarà anche un bar/ristorante.Ma organizzarlo per meno di 200 persone (la 1a classe) o 600 (tutti i passeggeri) ha dei costi e degli impegni di spazio e personale un po’ differenti.A me sembra intelligente cercare di creare anche un’offerta “high-rise” del treno, in modo che chi ha più soldi scelga questa soluzione invece dell’aereo o del SUV.L’ambiente ci guadagnerà, Trenitalia pure, a noi passeggeri di seconda la cosa non ci tocca.Gli unici che ci rimettono sono i petrolieri, l’industria dell’auto e le compagnie aeree.

    • Maso Notarianni

      3 January 2012 at 15:46

      Caro Alessandro.
      Un blog è un blog. Questo come premessa necessaria. Tutt’altro rispetto ad un articolo di giornale.
      Poi, io francamente non so quali siano gli argomenti più importanti. Le classi dei treni sono – da sempre – uno specchio della società. C’erano vagoni separati per i neri nel sudafrica dell’aparthaid, c’erano vagoni riservati ai neri negli Stati Uniti, e mile altri esempi si potrebbero fare.
      Se Trenitalia impedisce l’accesso al servizio bar o al servizio ristorante sulla base di una scelta di classe (questa non intesa come tariffa, ma come classe sociale), beh, io credo che ci si debba preoccupare. E che sia dovere di un giornale che come E – il mensile si occupa di diritti il parlarne.
      Difficile organizzare un bar? Da che esistono i treni o quasi, c’è sempre stato un servizio ristorante o un bar disponibili per tutti i passeggeri, sulle tratte lunghe.

      Ciò detto il problema non è nella scelta di fare offerte High-rise (ma esiste anche l’italiano extralusso, che forse rende più l’idea e quindi non si usa per pudore), ma nel fatto che se i treni sono diventati competitivi con gli aerei su alcune tratte, hanno perso in competitività per prezzi. Da Milano a Roma adesso si spende meno in aereo…

      E alla fine, a me viaggiatore di seconda, non potere andare a prendere un caffé perché non mi posso permettere di pagare più di cento euro per andare da Milano a Roma, mi fa girare le palle.

      • Ale

        3 January 2012 at 23:12

        Capisco il fatto del blog, comprendo meno la ragione che spinge Emergency a occuparsi di classi dei treni scomodando – molto a sproposito – Rosa Parks, che probabilmente si rivolta nella tomba a sentirsi tirata in ballo. La storia del bar sul treno è fatta per spillare i soldi a chi ne ha e ha voglia di spenderne.
        Ripeto: prima c’era il carrellino, con un caffè che fa schifo. Ora, per chi ha soldi da spendere, c’è anche il piccolo lusso del bar (sperando che la qualità del caffè migliori). Se Trenitalia lo riterrà utile, estenderà il servizio alla seconda classe (ripeto: per 600 persone un vagone bar-ristorante potrebbe essere troppo affollato e magari bisognerà aggiungere un altro vagone). La discriminazione è fatta sulla base della classe DEL TRENO, non sociale (poi una può prendere la realtà e tirarla per i capelli finchè il risultato gli fa comodo). Se in un albergo prendo la stanza “normale”, non vado in reception a protestare perchè non ho il frigobar riservato alla suite.

        Concludo con un pensiero: perchè un assegnista di ricerca deve prendersi il mal di pancia di difendere Trenitalia? Perchè da qualche anno noto una brutta tendenza nel mondo dell’informazione indipendente. Accanto alle sacrosante denunce di sconcezze, è nato un filone di “protesta fine a se stessa”. Basta che l’obbiettivo sia “grande”, “governativo”, “legato ad aziende” ecc ecc. Così succede che una minoranza di estremisti vive in una perenne incazzatura col mondo, reo di complottare alle sue spalle, mentre la maggioranza silenziosa si beve tutto perchè dice “a sti qua non va mai bene niente”. Quando protesti, devi farlo per una questione giusta e rilevante. Altrimenti la tua lamentela diventa un rumore di fondo. Ecco, non voglio che E-ilmensile diventi la succursale di Lotta Comunista. Se no un giorno o l’altro mi rompo i c…ni e passo a leggere il Corriere della Sera.

        • giosue

          4 January 2012 at 01:32

          Guarda ale, che ricordo benissimo di IC e ES che avevano il bar per TUTTI. Quindi non e’ che il bar e’ un lusso che non e’ mai stato presente nei treni.
          Il parallelo con il frigobar dell’hotel non calza assolutamente ed e’ evidente che si tratta della semplice attuazione di uno dei tanti tasselli della politica classista svolta da Moretti and Co.
          Occuparsi dei treni e’ importantissimo, soprattutto considerando che e’ il mezzo di trasporto meno inquinante e che e’ stato finanzianto pesantemente da TUTTI noi (tav in primis) mentre i benefici vengono goduti sempre e solo da piccole percentuali della popolazione.
          Emergency nel suo manifesto parla di ugualianza e giustizia sociale, parlare di piccole disugualianze(in un BLOG) e’ semplicemente in linea con il manifesto, mentre considerare questi temi come temi da comunisti (o da LottaComunista) mi ricordano tanto i ragionamenti di un certo B.

          PS: “perchè un assegnista di ricerca deve prendersi il mal di pancia di difendere Trenitalia?” Forse perche’ ha una visione molto distorta della realta’, non conosce bene cosa viene scritto nei blog, ed e’ privo di molte informazioni…secondo me

          un altro abbonato

        • lucillo

          6 January 2012 at 18:58

          Mi sa che ti conviene passare subito al corriere della sera, in quanto uno che ha quella considerazione di Lotta Comunista, vuol dire che non l’ha mai letta attentamente,in quanto è l’esatto opposto di quello da te descritto.
          Invece, per quanto riguarda la tua analisi su trenitalia posso essere d’accordo.

  3. andrea

    3 January 2012 at 16:13

    Tra lotta di classe e di colore…
    guardate chi sono i “clienti” (prima non erano viaggiatori, o passeggeri?) che possono avere “l’accesso” al “livello” Standard
    http://www.fsitaliane.it/cms/v/index.jsp?vgnextoid=a8a38c9633e63310VgnVCM1000008916f90aRCRD
    Notate differenze con le facce e i colori (vagamente più chiari)della classe Premium?

  4. Gian

    4 January 2012 at 04:14

    l’OSCENA situazione della “nuova” trenitalia è un problema TUTT’ALTRO che marginale.

    è un agghiacciante segnale d’allarme (meglio d'”emergenza”) sociale e politico che segna un ulteriore, grosso passo indietro del nostro Paese verso l’abisso dei terzi e quarti mondi.

    è roba da star male. roba da incazzarsi, ma di brutto.

    classificarlo come un problema d’importanza secondaria è un giudizio a dir poco miope e superficiale.

    Dico questo a chi ha sollevato dubbi sulla pertinenza dell’argomento in questo sito.

    non capisco come si fa a trovare il tema poco importante. superficialità, ripeto. o malafede. o pregiudizi ideologici: forse qualcuno si sente male a sentire sottolineare anche implicitamente la realtà della lotta di classe. e la sconcezza intrinseca dei classismi.

    bè, chi minimizza anche una piccola ingiustizia sociale non ha capito niente degli ideali di EGUAGLIANZA di chi ha abbracciato la causa di Emergency!
    secondo il mio umile parere, almeno :)

    e poi, da blogger, capisco A TUTTO TONDO Maso e lo sconcerto d’incontrare qualcuno che ti dice di cosa dovresti o non dovresti parlare, e magari in quali toni.
    Di solito chi solleva certe critica è gente anziana e poco avvezza alle dinamiche e sfumature della blogosfera e delle collaborazioni fra bloggers e giornali on line :)

    Vai così, Maso (ti conosco solo da due articoli, ma l’impressione è più che buona :)

  5. Maso Notarianni

    4 January 2012 at 10:29

    Bene, trenitalia ha cancellato dal sito quella immagine imbarazzante.
    Speriamo che adesso dia la possibilità anche a noi pezzenti di andare a bere un caffé.