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Nigeria: Boko Haram, ultimatum di tre giorni ai cristiani: “Lasciate il nord”

2 January 2012versione stampabile

La setta islamica di Boko Haram, responsabile degli attentati in Nigeria il giorno di Natale e di una serie di attentati che negli ultimi due anni hanno insaguinato il Paese, ha lanciato un ultimatum alla comunità cristiana, che è maggioranza nel sud ma minoranza nel nord musulmano. Un presunto portavoce del gruppo islamico, Abul Qaqa, ha annunciato che i cristiani che vivono nel nord del Paese hanno tre giorni di tempo per lasciare le aree a maggioranza musulmana.

L’attacco contro i cristiani ha reso incandescente la situazione in cui si trova il Paese nigeriano si trova, già instabile. Il presidente nigeriano Goodluck Jonathan sabato scorso ha dichiarato lo stato di emergenza in quattro Stati del nord maggiormente colpiti dagli attentati perpetrati da Boko Haram.

Qaba ha inoltre riferito in una conferenza telefonica ad alcuni giornalisti, che il gruppo estremista è pronto a combattere contro le truppe governative dopo la dichiarazione dello stato di emergenza. “Le affronteremo direttamente per proteggere i nostri fratelli musulmani”. Invitando poi i musulmani nel sud a “tornare al nord perchè abbiamo le prove che verranno attaccati”.

Il capo di Stato è stato duramente criticato dal portavoce di Boko Haram perchè “lui ha visitato le chiese colpite, ma non ha mai visitato i luoghi dove i musulmani sono stati massacrati”, riferendosi alle rivolte avvenute nel Paese dopo le elezioni dello scorso aprile. La Nigeria ha circa 160 milioni di abitanti, divisi approsimativamente tra un nord a maggioranza musulmana e il sud cristiano.