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Usa, riduzione bilancio militare: 450 miliardi in dieci anni

3 January 2012versione stampabile

Il ministro della Difesa Usa Leon Panetta annuncerà questa settimana il piano per ridurre di miliardi di dollari il bilancio del Pentagono, presentando per l’occasione anche il nuovo “concetto” di forze armate. Lo annuncia il New York Times, citando alti funzionari del governo, che hanno anticipato la presentazione della nuova strategia militare Usa, dettata sia dalla nuova realtà fiscale del Paese sia dall’accordo raggiunto la scorsa estate sul bilancio federale. E proprio alla luce di queste ragioni prettamente “economiche” Panetta illustrerà il ridimensionamento delle forze armate Usa, chiarendo che la Difesa statunitense non sarà più in grado di combattere due guerre contemporaneamente. Il numero uno del Pentagono, anticipa il New York Times, spiegherà che il contingente Usa sarà abbastanza nutrito da combattere e vincere un conflitto principale, contrastando un secondo avversario su un altro fronte e conducendo piccole operazioni altrove, ma non ci sarà più la possibilità di guerreggiare simultaneamente su due fronti, come accadeva fino a qualche giorno fa in Iraq e Afghanistan. I tagli non riguarderanno solo il numero dei militari ma praticamente tutte le voci di spesa del Pentagono, dall’arsenale nucleare ai mezzi da combattimento, dai salari alle pensioni passando per l’assistenza militare dei dipendenti. L’obiettivo, indicato congiuntamente da tutte le forze politiche, è quello di risparmiare 450 miliardi di dollari in dieci anni, alleggerendo il bilancio della Difesa dell’8 per cento: a questi potrebbero seguire altri tagli, per un totale di 500 miliardi di dollari, ancora in discussione al Congresso Usa.