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Americana

4 January 2012versione stampabile

Diciamolo, solo sfortuna. Rick Santorum avrebbe potuto sorpassare il super favorito filo-estabilshment Mitt Romney. 8 voti, tanti sono bastati a Mitt per conquistare il primo punto alle primarie dell’IOWA. Una sorpresa l’exploit del turbo-cattolico Rick? Non proprio. In primis è stato il candidato che più di tutti ha investito tempo (ma poco denaro) in Iowa. Ha visitato tutte e 99 le contee, girando su la sua auto privata o qualche SUV messo a disposizione da qualche sostenitore. «è uno di noi», ha commentato un amabile vecchina su Fox TV «conosce la gente». Certo immagino abbia avuto modo di stringere la mano a tutti i suoi elettori. Inoltre fin’ora è stato l’unico a non essere divorato dai media, che negli ultimi mesi hanno decretato stelle e stalle per almeno 5 candidati. Prima è stato “the Bachmann momentum” poi c’è stata la “Perry-mania”, subissata a sua volta dalla “Herman-pizzaman-Cain wave” a cui è seguita la “Newtcrazia”, senza dimenticare la religione segreta dei libertariani di “Ron apocalypse Paul”.

A Rick Santorum non era ancora toccato il passaggio sotto i riflettori dei media mondiali. Mantenere il secondo posto però non sarà facile.

Per valutare effettivamente se il candidato riuscirà a mantenere il duopolio con Mitt lo vedremo già il 10 gennaio con la super sfida del New Hampshire (il motto di questo stato è Live free or Die).

Qua il super favorito è Mitt Romney, il quale ha speso forze e risorse in maniera considerevole, ma anche Newt Gingrich e Ron Paul potrebbero trovare nuovo sostegno, senza contare che Huntsman cercherà l’appoggio dei moderati che potrebbero farlo risalire anche fino al 4 posto.

Di certo in New Hampshire Rick S. ci arriverà con il nuovo campaign trailer, un enorme bus bianco prestato dalla Duggar Family, icona fuoriuscita da un Reality Show, composta da 19 figli e due genitori di “grande fede cristiana”. «Chiedo alle famiglie e a tutti i cristiani d’America di votare per Santorum», ha dichiarato il 2 gennaio scorso Jim Bob duggar, padre dei 19 mocciosi. Santorum di figli ne ha “solo” 7, ma li ha tutti impegnati nella campagna elettorale («così risparmio sul college» . Certo questi 19 addizionali hanno fatto molto bene al candidato che fino a un mese fa era in fondo a qualsiasi sondaggio.

Il New Hampshire, come tradizionalmente sanno gli spin doctors, servirà come reale cartina tornasole per mostrare con più chiarezza l’orientamento degli elettori. Michele Bachmann guarda direttamente alla super conservatrice South Carolina, fortezza dei Tea Party, mentre il Texano Rick Perry che ha annunciato di voler tornare a Houston per »schiarirsi le idee sulla campagna», potrebbe decidere di lasciar perdere la corsa alla casa bianca se ottenesse un altro risultato come questo in New Hampshire.

Una cosa è chiara il GOP rimane spaccato tra conservatori moderati e reazionari, destinati ad avere un ruolo di grandissimo in rilievo spostando il partito ancora più a destra di Bush Jr che era meno moderato del padre, di Reagan. Oggi Nixon (che nella distruzione del suo mandato almeno ha creato l’agenzia per l’Ambiente) verrebbe accusato di essere una checca in confronto a quello che a parole promettono questi candidati.

Vista- per adesso da lontano- questa campagna è ributtante. Immagino peggiorerà ulteriormente nelle settimane che verranno

Cmq ecco i risultati dello IOWA Caucus
Santorum, Romney 25 % (scarto di 8 voti per Romney, vincitore della tornata elettorale; Ron Paul terzo con 21.5 %. Newt Gingrich 13 %, Rick Perry 10 %, Michele Bachmann 5% Jon Huntsman 0.6 %. Pare che Cain, uscito dalla corsa il mese scorso abbia comunque preso 28 voti!

Per chi ha visto il post di ieri: il pronostico su Americana ci ha azzeccato. Chi offre una birra?