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Casino Totale

4 January 2012versione stampabile

Cambia la forma, speriamo si diano da fare anche sulla sostanza.

Trenitalia ha tolto l’immagine della famigliola che viaggiava nella classe “standard”, ovvero quella di noi che non possiamo permetterci di spendere centinaia di Euro per uno spostamento ferroviario. Peculiartià di quella foto era che i componenti di quella famiglia erano gli unici decisamente non bianchi tra tutti i personaggi ritratti per illustrare le diverse classi di biglietto. I ricchi erano tutti bianchi, ovviamente.

Ci fa piacere che la forma sia cambiata.

Adesso però vorremmo che cambiasse anche la sostanza: aspettiamo con ansia che le ferrovie ci permettano, anche a noi pezzenti, di andare a prendere un caffé o un panino al bar del treno. O perché no, di andare a mangiare al ristorante.

Cosa che abbiamo sempre potuto fare, prima della svolta classista dell’ad Moretti.

5 Responses to Casino Totale

  1. Alessio

    4 January 2012 at 13:13

  2. Sara

    4 January 2012 at 13:33

    Tolta anche da là. Ma resta specificato che “Ai clienti del livello Standard non è consentito l’accesso alle carrozze Premium, Business e Executive”. Non sia mai che debba passare un Borghezio qualsiasi a disinfettarci, con quello che costa.

  3. Andrea

    5 January 2012 at 09:38

    Questi pazzi, irresponsabili gestori di un servizio pubblico a carattere monopolistico, hanno spostato il loro target sulla classe dirigente. Follia… sono molto preoccupato perchè questa gente sta armando, insieme a mille altre aziende ed organizzazioni, un conflitto di classe che porterà qualcuno, presto o tardi, a metterci una bomba, su quelle carrozze Premium, Business e Executive.

  4. Jacopo

    5 January 2012 at 12:48

    C’era una volta, quando ero bambino, la 1° classe. I sedili erano di velluto verde, con un bel poggiatesta comodo. Poi c’era la 2° classe, coi sedili in similpelle marroni e c’era anche la 3° classe, tutta di legno. Le carrozze erano piene di amianto, uno stupendo ignifugo che però fa venire il cancro. Domani viaggerò per la prima volta su un “frecciarossa”, nella carrozza standard (la seconda classe di una volta). Per un Roma-Torino una famiglia piccola (2 adulti e 1 bambina) sborsano circa 400 euro A/R. L’IC costa meno, ma ci mette quasi otto ore! Un tempo simile s’impiega per andare da Roma Termini ad Ancona… Mi viene da pensare che le classi non si distinguono più attraverso il prezzo, com’era una volta, ma da “chi sei, chi ti manda e soprattutto dove vai”. Il progresso, si sa, fa morire nel ricordo l’immagine della vecchia locomotiva a vapore. Ma la classificazione che si fa nel video di Trenitalia è un genocidio ideologico. Forse sarebbe più opportuno lavorare per la omogeneità dei conforts e di tutte le tratte ferroviarie. Altrimenti si rischia di declassificare longitudinalmente le zone est-ovest del paese e viceversa. Non dimentichiamoci che poi al sud si fanno transitare treni superveloci su direttrici che cadono a pezzi. Ma questa è un’anomalia cronica a cui nessuno pensa più e fa male scriverlo. Chiudo facendo una riflessione sui costi dell’aereo nelle tratte nazionali. Un Roma-Madrid costa molto meno di un Roma-Milano. Segno evidente che questo non è un paese normale.

  5. Zootz

    13 January 2012 at 14:27

    La nuova foto, la vecchia non l’ho vista, da l’idea che in classe standard non ci va nessuno. Belli, si fa per dire, i tempi in cui si viaggiava sempre in piedi tanto era l’affollamento dei treni “pendolari”, ricordo che pagando regolarmente l’abbonamento non trovavo mai posto a sedere e spesso mi sono chiesto che lo pagavo a fare.
    Mauro Moretti ha fatto la carriera di ogni diligente sindacalista.