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Ma dov’è finito il puttanone?

4 January 2012versione stampabile

Gino e Michele
illustrazioni di Gianni Allegra

Già, che fine ha fatto il Puttanone? La domanda ce l’ha girata il direttore di questo giornale, Gianni Mura, durante una pausa pranzo pochi giorni fa. Oddio, visto la durata del break, verrebbe da pensare che in redazione ci siano delle pause lavoro tra un pasto e l’altro, ma non era questo il tema. Gianni, detto per i più giovani, si riferiva a un nostro particolarmente ispirato pezzo uscito nel 1989 su Cuore, il foglio satirico di Michele Serra. Di cosa parlasse il pezzo è inutile precisarlo perché va da sé. Piuttosto, se vogliamo riprendere in considerazione l’argomento, sarebbe opportuno richiamarlo a chi ne conserva vaga memoria e, parimenti, consentire di leggerlo a coloro che non ne hanno avuto occasione. Quindi, prima di vedere eventualmente dove e come è finito il Puttanone con la sua esimia famiglia, ripubblichiamo qui di seguito quanto uscito allora su Cuore…


Abbiamo volutamente lasciato che le acque si calmassero. Volevamo riflettere con serenità. Così è stato, dunque non c’è traccia di emotività o di superficialità nella nostra presa di posizione. Il punto è questo: siamo favorevoli alla pena di morte. Non generalizzata, intendiamoci. Però la signora bionda e altera con la pelliccia di leopardo e il barboncino bianco seduta sulla jeep Cherokee Limited T.D. 4×4 verde targata MI 7M0644 che tutti i giorni tra le 12.30 e le 13 parcheggia in seconda fila in viale Majno a Milano davanti all’Istituto Orsoline San Carlo, costringendo chiunque passi di lì ad almeno cinque minuti di coda supplementare e gratuita (sei giorni la settimana per dieci mesi all’anno, da settembre a giugno), ebbene lei deve morire. Non abbiamo niente contro questa signora, non sappiamo neppure come si chiami (noi del giro, che abbiamo la fortuna di passare ogni giorno tra le 12.30 e le 13 in viale Majno, la chiamiamo simpaticamente “il Puttanone”, ma dubitiamo sia il suo vero nome), dunque non si tratta di un fatto personale. Tuttavia deve morire. Deve morire e basta.
Riflettendoci meglio e per non essere fraintesi, non vogliamo dire che noi auguriamo la morte alla bionda e altera signora. Noi, più semplicemente, vorremmo procurargliela, passandole sopra con la sua invereconda Cherokee Limited T.D. 4×4, per poi infilare pure la marcia indietro, perché nello specchietto ci sembrava che il barboncino bianco desse ancora segni di vita. Questo nonostante il nostro amore per gli animali che è enorme.
Ma a quei livelli anche le bestie non possono essere completamente innocenti.
Che poi, se al suono della campanella dalle Orsoline uscissero dodici bambini biondi e festanti e prendessero posto sulla Cherokee, baciando la madre e prendendo a calci in culo il barboncino (se non lo avete visto mica potete capire), allora pazienza, si potrebbe chiudere un occhio: una jeep per tredici persone e un cane è quasi un risparmio in termini di spazio. Il fatto è, ma lo immaginate già, che sulla Cherokee 4×4 sale una pischella bionda di 18-20 chili che, ci si consenta il termine, occupa sì e no il posto di una scorreggetta. Oltre tutto, non per fare i seguaci del Lombroso, ma, a giudicare dall’espressione, la piccola ebete per finire il liceo di anni ce ne mette sette, non cinque come tutti i cristiani, con tutto quel che segue in termini di code.
Per la verità questa minuscola figlia del Puttanone (ma, l’abbiamo detto, non siamo sicuri sia il suo vero nome) ci sta procurando delle lacerazioni. Al nostro interno il dibattito è serrato: «Bisogna giustiziare anche lei o no?». Il Fronte del “sì” non accetta mediazioni: «Basta chiudere gli occhi per vedersela fra vent’anni parcheggiata in viale Majno in seconda fila con un lussuoso, enorme Camion T.D. che aspetta un bambino biondo, il piccolissimo figlio della figlia di un grandissimo Puttanone (chiamiamola così e non se ne parli più). Meglio dunque non correre rischi». Il Fronte del “no” invece cerca di prendere tempo: «Non si elimina una creatura per un sospetto». E poi, per dirla tutta, forse qualche attenuante ce l’ha anche la signora bionda e altera. Magari abita in campagna e la jeep per lei è una necessità. Un beatissimo cazzo: il Puttanone abita in via Maggiolini 1, esattamente 480 metri appena dall’Istituto Orsoline San Carlo di viale Majno. L’abbiamo seguita e di madonne non ce ne sono.
Per questo devono morire tutti: madre, figlia, nipoti, cane, marito e amante (una che si chiama così volete che non ce l’abbia?).
Adesso scusate ma dobbiamo andare. È giovedì, sono le 12.47, siamo in viale Majno e stiamo per districarci. Un ultimo sforzo, la freccia a sinistra, un’occhiata se quello dietro ci fa inserire, una frenatina perché l’idraulico sulla R4 rossa che ci sta davanti si sporge verso la signora bionda e altera per urlarle: «Spostati Troione!» (l’idraulico è la prima volta che passa di qui, non la conosce ancora per nome) e poi via a consegnare il pezzo a favore della pena di morte. Pezzo che probabilmente domani, rileggendolo, ci vergogneremo di avere scritto, quindi i garantisti possono pure fare a meno di inviarci una copia di Dei delitti e delle pene. E poi, diciamocelo francamente, ai tempi del Beccaria mica c’erano le Cherokee Limited T.D. 4×4.

Questo dunque era il Puttanone. Ma oggi? Pare brutto francamente occuparsi di un’attempata signora, per giunta con quei trascorsi. Più interessante semmai potrebbe essere immaginare il percorso della figliola, che oggi sarebbe intorno alla trentina. Questo compito però vorremmo lasciarlo a voi. Prendendo spunto da quanto accaduto in occasione dell’elezione del sindaco di Milano, quando Pisapia divenne il protagonista assoluto del web (ricordate? “Marinella non scivolò nel fiume a primavera. La spinse Pisapia!”, oppure: “Pisapia ha reso l’area del quadrato costruito sull’ipotenusa differente dalla somma dei quadrati costruiti sui cateti”), vorremmo ricevere le vostre ipotesi su chi è e che fa oggi la Figlia del Puttanone. Qui in fondo potete usare i commenti per farlo.

Intanto abbiamo provato a lanciare il concorso in ufficio. In dieci minuti abbiamo raccolto le seguenti ipotesi:
La Figlia del Puttanone dopo le Orsoline si è diplomata e laureata. Oggi fa l’igienista dentale.
La Figlia del Puttanone non ha visto i Soliti Idioti. Odia il cinema d’autore.
La foto sul passaporto della Figlia del Puttanone gliel’ha fatta Fabrizio Corona.
La Figlia del Puttanone ha affittato due locali all’Olgettina, dove ha piazzato la sede del movimento Silvio for residence.
La Figlia del Puttanone è stata in India ed ha chiesto di visitare la tomba di uno dei suoi miti giovanili:
Padre Teresa di Calcutta.
A voi e buon divertimento!

24 Responses to Ma dov’è finito il puttanone?

  1. mazzetta

    23 December 2011 at 16:09

    L’erede indiscusso del puttanone è Lapo Elkan, il figlio che la ricca distratta ha creduto per anni una figlia, segnandone la psiche.

    Come fedelmente registrato dalle cronache si aggira e parcheggia tra le balle dei milanesi con il suo Cherokee, interpretando alla perfezione il deboscio della classe diGeRente.

  2. juha

    26 December 2011 at 22:19

    La Figlia del Puttanone lascia la crosta della pizza anche quando è in un ristorante (esclusivo) di Nairobi
    La Figlia del Puttanone legge pagina 90 di “E” e ride perché è convinta che la cosa non la riguardi.

  3. Roberta

    29 December 2011 at 11:15

    La figlia del Puttanone sta ancora cercando di scoprire chi sia il suo papà.

    • ernesto

      2 January 2012 at 17:29

      mi sa ke ha scoperto di essere la figlia del PAPI…

  4. Laura

    29 December 2011 at 22:06

    La figlia del puttanone parcheggia sulle ciclabili (che al tempo di sua madre non c’erano), vive in un appartamento regalatole (ma non sa da chi) e s’è laureata al cepu.

  5. ernesto

    2 January 2012 at 17:34

    la figlia del puttanone ha scoperto ki è il vero PAPI…
    la figlia del puttanone ha deciso di arrivare la dove nessuna è mai giunta prima…MINISTERO DELLE PARI OPPORTUNITA’…
    la figlia del puttanone…ma sa di esserlo?

  6. denise

    2 January 2012 at 20:54

    la figlia del puttanone accompagna la mamma a la selezione delle velone posteggia in terza fila perchè è cosi che gli ha insegnato la” mamma” e lei frequenta tutt’ora con il trota le superiori dalle orsoline

  7. Grazia

    3 January 2012 at 11:51

    La figlia del puttanone sa…che non si piange sul latte macchiato…

  8. raffaella

    4 January 2012 at 15:49

    la figlia del puttanone l’hoincontrata l’altro giorno al supermercato..eravamo tutti in coda nelle nostre auto ad aspettare che si liberasse un posto e Lei ,chiamiamola la Puttanina,ha pansato che aspettare come tutti noi poveri scemi era troooppo poco Chic e ,sgommando ha superato la fila e contromano si è infilata con la sua nuovissima MIni nel posto che si era appena liberato..appena una povera scema,ha pansato di complimentarsi per l’incredibile dimostrazione di educazione la Puttanina ha risposto”Zitta che per i pochi giorni che hai ancora da vivere sarà meglio che non mi rompi i coglioni”..e adesso scusate vado a prendere la mazza e la metto nel bagagliaio della mia patetica Panda dell’82.

  9. Nico

    5 January 2012 at 09:44

    La figlia del puttanone è cresciuta dandola a tutti. Meno che a “me”, “te” e i poveri cristi (anche se belli). Ha comprato, tanto che c’era l’offerta speciale, ben quattro lauree e uno (tra tanti) dei suoi papi l’ha inserita in un giro di alta finanza (come escort, tanto per farle fare esperienza). Si è sposata e ha fatto tanti… amanti (i figli non li sopporta, ma sta cercando diversi uteri in affitto). Ha fatto politica ma si è stufata di darla a tutti quei vecchi e si è ritirata nella televisione di famiglia, dove ha scoperto di avere molte sorelle e/o facsimile. Identiche a lei. Continua, naturalmente, la tradizione di famiglia di parcheggiare in doppia, terza, quarta fila e nei posti riservati agli invalidi. L’unica cosa che non capisce è che quando scorreggia puzza come il figlio del garzone di un supermercato.

  10. stefano

    5 January 2012 at 11:12

    la bellissima figlia del puttanone è ora agli arresti domiciliari, dopo aver scontato gran parte della sua pena in galera, ma andiamo per ordine. appena concluso il liceo, giusti giusti ventuno anni, usciva fuori dalla scuola dove era sicura di trovare la gagliarda mammina che la aspettava dall’alto della jeep, quando per una serie di coincidenze che non sto qui a spiegare, ma che includono la pisciatina inaspettata del barboncino, con annessa fuga e inseguimento durato sei ore, ella non era lì. la piccola si incammina verso casa, aspettando qualche gentile, palestrato bell’imbusto a cui si concede nelle sue uscite serali ma, ainoi, non trova nessuno. mentre cammina disperatamente senza meta passa davanti a un negozio di televisioni, dove trasmettevano una replica di ANNO ZERO e li, mentre vede sfilare una dopo l’altra tutte le escort, ha l’illuminazione: sua madre è un puttanone e quel che è peggio stava trasformandovi anche lei. allora alza lo sguardo e vede la jeep, parcheggiata a dieci metri, e la madre che correva a cinquanta metri di distanza ( il tutto a duecento metri da casa e dalla scuola), sale sulla jeep e per un innato senso del delitto innesta la prima, poi la seconda e con un urlo liberatorio della Cherokee schiaccia sia madre che barboncino.

  11. osea

    6 January 2012 at 20:00

    La figlia del puttanone ha un nome assurdo tipo Rosa Tea. La riconosci perchè è abituata a tirare sul prezzo dei teli da spiaggia quando passa un extracomunitario, non perchè lo voglia comprare, ma perchè si annoia e su Facebook nessuno le ha scritto negli ultimi dieci secondi e non sa che fare con l’iPhone comprato da mammà. Guarda con sospetto chi non ha la pelle chiara. Sostiene che non è colpa loro ma puzzano. E se li trova ai semafori che vogliono pulire il parabrezza dice agli amici che se toccano la sua Smart li investe come Pasolini (ha sentito di questo tipo morto investito e sospira mentre si trucca davanti allo specchietto, ovviamente non sa chi sia). Veste ovviamente griffato, legge solo giornali di moda, è informata sul grande Fratello, sospetta che il bellissimo fidanzato tiri di coca di nascosto da lei e sospira davanti allo specchio del bagno del locale alla moda, prima di chinarsi sulla striscia che si è preparata.

  12. giovanna

    7 January 2012 at 09:05

    La figlia del puttanone, ha visto cambiare molte cose, specialmente nel linguaggio comune… ed aveva già grosse difficoltà ad imparare l’italiano (quello vero). La prima a cambiare nome è stata quella poverella di sua mamma: da puttanone è diventata escort e non se ne fa ancora una ragione; poi è stata la volta della Jeep che è diventata SUV e la jeep piange ancora; poi è venuta la volta dei papà: com’è che non si capisce più di chi sono le figlie femmine… ci sono in giro, anzi nel giro, un sacco di figlie di papy e lei, che fatica a fare due più due e a mettere insieme un condizionale con un congiuntivo, non si raccapezza più! E poi sono cambiati i politici: non sono più solo gli amici di .., quelli che rubano, ma onestamente, quelli che sono tutti casa, chiesa e famiglia, ma il decoro, l’onestà e l’inappresensibilità non si mettono in discussione… NOOOO! Adesso si DEVE dire quante escort hai, si DEVE parlare al telefonino di tutti i soldi che ti fregherai con il terremoto dell’Abruzzo, si devono raccontare barzellette alle riunioni internazionali e, perchè no, toccare il sedere alle parlamentari carine e via così, non c’è limite alla libertà di espressione! E lei… si è seduta una sera nell’appartamento che il papy ha regalato alla mamma e ha cominciato a non capire più nulla: nella testa si affollavano troppi pensieri e, per chi fatica a gestirne anche solo uno per volta, diventa davvero difficile, tutto si annebbia e l’accozzaglia di parole che si affollano alla mente non hanno più un senso ed è così che quando ha sentito che la sua amica Ruby è diventata figlia di Mubarak, non ha resistito al tracollo. L’hanno travata così, seduta sul divano, che vomitava parole senza senso, che non sapeva più chi era, l’unica cosa che ricordava vivamente era cos’era un puttanone. Adesso vaga nei giardini di una clinica privata, è piena di psicofarmaci e l’unica cosa che ripete in continuazione è “ahh… se potessi uscire di qui e passare e ripassare sul puttanone con una jeep, allora sì che sarei felice!”

  13. tai

    7 January 2012 at 12:04

    la fanciulla è cresciuta, è una giovane donna che sulla sua pelle ha imparato che a una donna non è permesso neanche di essere una stronza. il ruolo di puttana le viene comunque appioppato, tra una gomitata d’intesa, un rutto e una risata.
    tutti pronti a difendere la dignità delle donne se basta far presenza in una piazza ma il sessismo fa così parte del dna italico che dare della puttana a una donna è un colpo sicuro, un successo assicurato.
    peccato.

    • vale

      2 February 2012 at 09:30

      il migliore dei commenti, condivido.

  14. Arcangelo

    11 January 2012 at 13:07

    L’idraulico ce l’aveva con la figlia.

  15. Zootz

    11 January 2012 at 21:35

    Credo che poi la figlia sia deceduta durante un mal riuscito intervento di chirurgia estetica, addirittura “fatta” di coca. Tiè!

  16. Alberto

    12 January 2012 at 12:56

    La figlia del puttanone lavora per Emergency, perché a volte i figli ragionano con la loro testa…

  17. Valerio

    13 January 2012 at 11:39

    La figlia del puttanone vota a sinistra ed è la Serracchiani

  18. De..

    15 January 2012 at 16:25

    La figlia del puttanone oggi è una suora Orsolina.
    Oggi guida due tipi di auto a seconda delle targhe pari o dispari:
    I giorni pari la fiat 850 color caffelatte.
    I giorni dispari il pullmino 850, sempre fiat di colore bianco, e porta a spasso le altre suore per farsi dire: “tua la suora” dai nostalgici.
    Non ha ancora capito perchè la mamma, un bel giorno, non è più passata a prenderla; qul giorno le suore la adottarono.
    Sulla scomparsa della madre le voci narrano che sul finire degli anni ’80, una mattina verso le 12,45, due loschi individui con passamontagna nerazzurro l’abbiamo caricata su un furgone e si siano dileguati. Nessuno intervenne in sua difesa.
    Il cherochee (non mi funziona la cappa) Limited TD oggi è un monolocale affittato agli studenti a 450 euro al mese (per il posto col sedile reclinabile).

  19. forestiero

    22 January 2012 at 11:53

    il puttanone è un sottoprodotto del ragionamento sessista del nostro fantastico sistema che aggroviglia la terra .
    Imbrigliatevi tutti con Cuore al vostro sistema di M.

  20. Ginestra

    22 January 2012 at 18:39

    Proverò a essere ottimista, quasi utopista.

    La figlia del puttanone, una sera, per caso, è dovuta uscire a piedi, ha sbagliato locale e si è trovata a un concerto di coetanei universitari, si è innamorata del bassista e sono scappati in moto a fare il giro dell’europa insieme.

    Chiaramente lui poi è sparito con una cantante sudamericana, ma grazie a quell’incontro la figlia del puttanone è stata iniziata al mondo vero, si è iscritta in una università pubblica, adesso è dottoranda all’università, si fa un culo come un paiolo sapendo che forse non troverà mai un lavoro, ma quando la sera torna nella sua doppia in periferia (il puttanone le ha tagliato i fondi) si guarda allo specchio ed è contenta di essere una di noi… che ci stanno levando tutto ma in qualche modo riusciamo ancora a credere in qualcosa.

    Ps, grazie mamma che mi hai fatto leggere il puttanone quando ero ancora alle medie,e che mi hai sempre portato/mandato a scuola a piedi o in autobus. se fare 5.000 euro in una notte non mi è mai nemmeno passato per l’anticamera del cervello lo devo a te…

  21. anima

    29 January 2012 at 08:22

    La figlia del Puttanone si chiude un giorno nel bagno della scuola, piange e vomita non sa perchè. La signora marocchina delle pulizie la consola e l’abbraccia. Un calore strano, sconosciuto. Nasce un’amicizia, all’inizio segreta, che le cambia la vita.
    Oggi è una splendida donna e fa l’avvocato di strada.
    Non c’è nulla di scontato.