home » kikapress » Il petrolio della Nigeria: croce dorata di una nazione in ginocchio

Il petrolio della Nigeria: croce dorata di una nazione in ginocchio

5 January 2012versione stampabile

La Nigeria custodisce, nel suo sottosuolo, un tesoro che per il Paese è una risorsa da miliardi di dollari e allo stesso tempo rappresenta un’eterna condanna: si tratta del petrolio. Un dono della natura che a causa dell’inesauribile fame di soldi degli Stati maggiormente civilizzati si è trasformato in un fardello che da anni è fonte di violenze e degrado sociale. Mentre le grandi compagnie che gestiscono il mercato dell’oro nero si arricchiscono succhiando il sangue della nazione africana, i suoi abitanti tirano avanti in condizioni di profonda povertà. I nigeriani contribuiscono alla causa dei giganti petroliferi e mettono in pericolo le loro vite lavorando in aree ad alto rischio di tossicità. Il 25 dicembre del 2004, una tubatura di petrolio scoppiò nell’area di Orere Uluba, causando un danno ambientale spropositato. La Shell, compagnia operante nella zona, si accordò con la comunità locale sborsando la somma di 250,000 Naira… l’equivalente di novecento dollari.

Vedi tutto il reportage sul sito di Kika Press