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Circa i PC e Internet meno aperti e liberi (aka vietato calpestare il prato)

9 January 2012versione stampabile

Luigi ha tradotto e sottotitolato qui il discorso di Cory Doctorow e i general purpose computer | Siamo geek.
E’ decisamente un discorso da ascoltare con attenzione che tocca alcuni temi molto rilevanti

.

Mi pare ci sia una contraddizione almeno apparente tra l’affermazione della prima parte “pretendevano dalla realtà prestazioni irrealistiche e la realtà si rifiutò di collaborare…Siamo nel 2011: copiare non sarà mai difficile più di quanto lo sia oggi” e quella finale “Non abbiamo ancora perso, ma dobbiamo vincere la guerra del copyright per mantere Internet e il PC liberi e aperti”
In realtà è solo apparente perchè il fatto che copiare (e.g. aggirare tecniche di protezione ed insegnare a farlo) sarà sempre più semplice non impedisce che una grande quantità di pc divengano meno aperti e che pezzi di internet vengano resi invisibili ai più.
Ricordo molti anni fa quando, prima di comprare il mio macbook, Simone per spiegarmi che, a differenza di windows, non si impallava, mi disse “è un elettrodomestico”. (BTW, se non ha cambiato di recente, Cory usa un Mac).

 

Un passo oltre lo abbiamo fatto con i tablet, computer che non servono per scrivere ma per leggere

 

 

 

 

 

 

in cui la user experience e’ pre-ingegnerizzata e premasticata come quella di un parco divertimenti

 

 

 

 

Non è l’informatica che abbiamo conosciuto “noi”, quella in cui l’utente veniva spinto a programmare con il basic prima e hypercard poi.
E non è nemmeno l’intenet che abbiamo conosciuto “noi”, quella dei protocolli, del rough consensus and running code. (è una un-internet).

Questo non esclude che una fetta di persone, piccola a piacere, continuerà a jailbreakkare, a mettere “round pegs in square wholes” (almeno fintanto che i propri interessi sono allineati con una buona dose di anticonformismo)

Ma non sarà la maggioranza…

Per la maggioranza l’informatica e internet saranno più simili ad elettrodomestici e videotel, perché in definitiva questo è ciò che vuole l’utente medio: semplicità, immediatezza non dover faticare ad imparare nulla, non dover capire cosa sta facendo. girare la chiave ed accendere.
E pazienza se sarà vietato calpestare il prato, se non ci può vedere certi contenuti o se certe attività sono riservate al grande papà.