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Cocaina. Le cifre non tornano

9 January 2012versione stampabile

Qualcosa non quadra. Secondo gli Stati Uniti e l’agenzia antidroga delle Nazioni Unite (Unodc), la produzione mondiale di cocaina si attesta attorno alle 700 tonnellate l’anno. Eppure le forze dell’ordine di tutto il mondo ne hanno sequestrate 734. Lo rivela uno studio pubblicato da narcoleaks, un collettivo di giornalisti e ricercatori italiani di cui faccio parte anch’io, il 4 dicembre. Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2011, abbiamo monitorato i siti d’informazione di tutto il mondo per registrare le confische di polvere bianca. Ci aspettavamo che prima o poi ci sarebbe stato il sorpasso rispetto alle proiezioni americane. La notizia era certamente di quelle importanti, ma mai avrei pensato che a replicare sarebbe stato un uomo della Casa Bianca.

È il 7 dicembre quando dal nostro sito diramiamo un comunicato dal titolo “Le bugie di Obama”. Il presidente Usa, quand’era senatore dell’Illinois, aveva fatto parte di una commissione d’inchiesta sulle politiche antidroga, che aveva fortemente criticato la war on drugs dell’epoca Bush. “La mancanza di prove affidabili di miglioramenti documentati nella lotta alla droga e nel neutralizzare i paramilitari è deludente, considerando i miliardi di dollari che il Congresso americano ha stanziato per finanziare la proibizione e lo sradicamento della droga dal 2000”, scriveva la Commissione in un rapporto del dicembre 2005. Una volta insediatosi nello Studio Ovale, però, Obama non ha fatto niente per correggere le storture lasciate delle politiche antidroga statunitensi. E continua ad accettare la diffusione di numeri fasulli sulla lotta al narcotraffico.

Su twitter, la discussione s’accende, tanto che Terry Zobeck, capo comunicazione dell’Office of National Drug Control Policy replica ai nostri numeri in un articolo dove: 1. critica l’impostazione della ricerca, sostenendo che non tiene conto dei diversi gradi di purezza della sostanza, la quale – sottolinea – al massimo raggiunge il 75% . 2. sostiene che la coca circolante non sempre è venduta nello stesso anno in cui è confezionata. Perciò tra i sequestri del 2011 ci sarebbe anche polvere del 2010 o del 2009.

Due risposte insufficienti, che lasciano ancora aperti tutti i dubbi sulle politiche antidroga made in Usa. Nel database di Narcoleaks, infatti, sono riportate solo le notizie in cui si parla di droga “ad alta purezza”, escludendo le operazioni che intercettano quantitativi inferiori ai 10 kg. In più, il database non considera nemmeno la droga venduta e consumata ogni anno in tutto il mondo… E se fosse vero che la coca viene “conservata” anche anni prima di essere immessa nel mercato, allora perché non è mai stato scoperto nessun luogo di stoccaggio? Perché i sequestri più consistenti sono sempre in mezzo al mare, meglio se in Centroamerica?

Questo blog comincia dagli ultimi punti interrogativi. Racconterà di assurde strategie nella lotta alla droga, di connivenze tra trafficanti e forze dell’ordine, di narcostati, di giornalisti che provano a raccontarli e di narcos con nomi che sembrano usciti dalla fantasia di Walt Disney. Tenendo sempre presente che la posta in palio è talmente alta da spingere Dipartimento americano e Onu a nascondere la vera consistenza dei numeri sul mercato della cocaina.