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Turchia, in carcere ex capo di stato maggiore

9 January 2012versione stampabile

La storia della Turchia contemporanea è legata a doppio filo a quella delle sue forze armate. Mai – prima del 6 gennaio 2012 – un capo di Stato maggiore dell’esercito di Ankara era finito in manette.

E’ accaduto a Ilker Basbug, comandante in capo dell’esercito turco dal 2008 al 2010, è stato arrestato dopo aver deposto nell’inchiesta che la magistratura turca sta svolgendo per chiarire il disegno e le connessioni della rete eversiva chiamata Ergenekon, l’organizzazione ultra nazionalista che lavorava secondo l’accusa – destabilizzando il Paese – a un intervento militare volto a rovesciare il governo islamico di Erdogan.

Basbug, ritirato nel 2010, è accusato di far parte del complotto dal 2008, quando la polizia turca arrestò giornalisti, accademici, ufficiali delle forze armate. Sulla reale consistenza del golpe si sono levate diverse voci scettiche, anche se – tra il 1960 e il 1980 – i militari abbiano effettivamente messo in atto tre colpi di Stato a garanzia della laicità della costituzione.

Basbug, che giovedì aveva definito «tragicomiche» le accuse, è stato rinchiuso nel carcere Siliviri, a circa 80 chilometri da Istanbul, dove si trovano centinaia di persone coinvolte nell’inchiesta. Mentre lasciava il tribunale, Basbug ha dichiarato: ”Il 26esimo capo di stato maggiore è stato arrestato con l’accusa di aver creato e guidato un’organizzazione terroristica. Lascio il giudizio alla grande nazione turca”.