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Nigeria, secondo giorno di sciopero contro il caro carburanti

10 January 2012versione stampabile

Decine di migliaia di persone scenderanno in piazza oggi in Nigeria, per continuare lo sciopero di ieri contro i tagli dei sussidi ai carburanti imposti dal governo, che hanno causato l’aumento del prezzo della benzina.

Ieri la mobilitazione è stata ampia con molti negozi, uffici e scuole rimaste chiuse. Primi bilanci parlavano di quattro morti in scontri tra manifestanti e polizia, poi scesi a tre.

I tagli vanno ad aggravare una situazione già molto critica nel Paese. Tensioni e attentati religiosi da parte del gruppo islamista Boko Haram ha provocato l’emigrazione di migliaia di cristiani che si stanno spostando dal nord (a maggioranza musulmana) verso il sud. Mentre i musulmani seguono il percorso opposto.

Alcuni intellettuali nigeriani hanno criticato il governo, considerando la decisione di togliere i sussidi ai carburanti quanto meno sconsiderata in una situazione di crescente conflitto religioso. Lo scrittore Wole Syinka ha detto alla BBC che si dovrebbe convocare una conferenza nazionale per discutrere i problemi che la Nigeria sta affrontando.