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Libia, Corte dell’Aia rimanda il termine per Saif-al-Islam Gheddafi

11 January 2012versione stampabile

La Corte penale internazionale dell’Aja ha prorogato fino al 23 gennaio il termine entro il quale la Libia deve fornire informazioni sulla salute e sullo stato giuridico di Saif-al-Islam Gheddafi. Il termine avrebbe dovuto essere questo martedì. La decisione è stata riferita da un portavoce della Corte alla testata Bbc.

Il figlio dell’ex dittatore libico che avrebbe dovuto succedergli nella leadership è stato catturato nel sud della Libia in novembre, mentre cercava di abbandonare il Paese. Nonostante la Corte internazionale abbia accusato Saif-al-Islam di crimini contro l’umanità il governo libico vuole che il processo abbia luogo nei propri tribunali. L’organismo internazionale ha accettato, a patto che  vengano fornite le dovute rassicurazione sull’equità delle modalità in cui verrà svolto il processo in Libia. In novembre, in occasione di una sua visita nel Paese, il procuratore capo del tribunale internazionale, Luis Moreno-Ocampo, aveva detto: “Lo standard della Corte penale internazionale è che un processo non debba essere finalizzato alla protezione dell’imputato”.

Se la Libia non fornirà le informazioni richieste dall’Aja, il fatto verrà riferito al Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Lo scorso mese il figlio di Gheddafi aveva detto a un rappresentante dell’associazione Human Rights Watch, Fred Abrahams, di essere stato trattato bene ma di non aver ancora incontrato un avvocato e sentito la formalizzazione delle accuse a suo carico. Abrahams ha detto in quell’occasione di aver avuto l’impressione che Saif-al-Islam “non comprendesse appieno di non essere più una delle persone più potenti del Paese”.

One Response to Libia, Corte dell’Aia rimanda il termine per Saif-al-Islam Gheddafi

  1. el azzaharita

    12 January 2012 at 12:28

    solo il popolo libico giudichi i suoi abitanti, tutti. Nel nome di Allah! potente e misericordioso.