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Una doppietta non scontata

11 January 2012versione stampabile

Emanuele Bompan

Mitt Romney conquista anche il New Hampshire, dopo l’Iowa conquistando il 40 dei voti. Una doppietta non semplice, che non capita spesso.

Le parole sono scontate: «Oggi qua si fa la storia» poi passa dieci minuti ad attaccare Obama «che guarda alle capitali europee, mentre noi guardiamo all’America rurale.» L’europa proprio non va giù a Romney che ha trovato nel vecchio continente il palliativo per distrarre il pubblico dal suo passato poco limpido di operatore finanziario. Promette di «fare l’America di nuovo grande e di farla tornare ad essere la superpotenza militare che era».
Ecco quello che ci voleva: un’altro debito mostruoso legato alle spese militari come il suo collega repubblicano, Geore “dubya” Bush.

A votarlo sopratutto gli iscritti al partito repubblicano (mentre gli indipendenti premiano Ron Paul, secondo con un incredibile 23 % e Huntsman, terzo (17%), ma “pronto a dare battaglia in South Carolina”.

Quid tum? Una vittoria di Romney in South Carolina sarebbe un’indicazione importante del frontrunner di queste primarie. Bisogna vedere cosa decideranno i super-conservatori dello stato del Sud, poco propensi al momento per un candidato filo-establishment. Dalla consultazione elettorale potrebbe emergere con chiarezza il candidato anti-Romney

Oppure potrebbe venire confermato l’indipendente per definizione “Ron Paul”. Pochi soldi, pessimi rapporti con i mainstream media, tantissimo passaparola e attivismo della base. Eppure ha preso un quarto dei voti in NH. “Questa è una vittoria per la causa della libertà, non passeremo inosservati» ha dichiarato Paul ieri sera alla fine dello spoglio. Platea in fiamme, tantissimi giovani, niente parrucconi . «Siamo pericolosi per lo the status quo!» e aggiunge urlando «poniamo fine alla Fed (la Federal Reserve)!!» i fedeli rispondono « End the FED now!» in estasi religiosa. Giusto un secondo per riprendere fiato e spara su banche e esercito, dimostrando di essere il vero candidato anti-establishment, libero da condizionamenti e scevro dall’influenza perniciosa delle lobby finanziarie. «La FED è stata creata per limitare la pressione fiscale sui cittadini per continuare a finanziare l’apparato militare. Oggi abbiamo un debito immenso proprio per le spese militari.
Dobbiamo smettere di rovinare la nostra economia spendendo soldi in guerre oltremare». Non certo le parole tipiche di un repubblicano.

E Sanctorum? Lo deve aver danneggiato l’orrida verità sul suo nome (google it, please!) Fatto sta che arriva al 9% . Se non recupera in South Carolina, dopo aver investito pesantemente anche in NH dovrà riconsiderare i suoi successi recenti. E considerare di lasciare la corsa. Newt Gingrich procrastina, sperando in un momento più favorevole che però non potrebbe arrivare. Rick Perry? C’mon è finito. O forse no?