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Kenya, Aia: vice premier colpevole di crimini contro l’umanità

20 January 2012versione stampabile

La Corte penale internazionale dell’Aia si pronuncerà lunedì prossimo sulla conferma delle accuse a carico del vice premier del Kenya Uhuru Kenyatta e di altre cinque persone. Lo hanno riferito alcune fonti della Corte. I sei imputati sono accusati dal procuratore capo della Corte, Luis Moreno-Ocampo, di crimini contro l’umanità perpetrati nel corso delle violenze post elettorali del 2007-2008.

Dopo le contestate elezioni del 2007, in Kenya persero la vita almeno 1.200 persone e centinaia di migliaia furono obbligati ad abbandonare le loro case. Kenyatta è accusato in particolare di aver organizzato il gruppo politico religioso kikuyu e oraganizzazione criminale chiamato Mungiki. Il vice premier si è sempre dichiarato innocente.

Se la accuse a carico di Kenyatta o dell’allora ministro William Ruto, anch’esso sul banco degli imputati, o di entrambi, verranno confermate dal tribunale internazionale, ciò potrebbe mettere in discussione le loro possibilità di correre alla presidenza nelle prossime elezioni. Tuttavia, se i Kenyani riterranno che la decisione dei giudici dell’Aia è ingiusta o che non sussistono prove sufficienti per individuare i responsabili delle violenze, ciò potrebbe causare nuove violenze nel Paese.

Kenyatta è accusato di crimini contro l’umanità, tra cui omicidio, stupro e persecuzione.