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Tra moglie e marito

20 January 2012versione stampabile

Vi ricordate di Anne Sinclair? Anche sulla stampa nostrana diluvi di parole su di lei, che non è certo una “moglie di” visto che vanta carriera giornalistica di primissimo piano, e sul suo essere al fianco di DSK senza tentennamenti nella vicenda dell’aggressione alla cameriera del Sofitel di NY.
Potente e mediatizzato contro povera e senza voce, bianco contro nera, uomo contro donna: tutte le categorie del conflitto in quella storia e pure la complicità della moglie con passato femminista e storia di autonomia.
Oggi Sinclair, che dirigerà l’edizione francese di Huffington Post, viene intervistata da Elle Francia e dice, nell’ordine, le seguenti cose:
Non sono né una santa, né una vittima. Sono una donna libera.
Si sostiene chi si decide di sostenere.
Nessuno metta il naso nell’intimità di una coppia. (tra moglie marito, con quel che segue, ndr)
Se qualcuna, femminista soprattutto, si è sentita delusa, è un suo problema.
Giù le mani dalla mia vita (con un interessante spostamento, perché trattasi della vita di DSK, ndr)
E infine:“ L’idea che ci si permetta di giudicare i comportamenti privati di qualcuno mi è completamente estranea” .
Vi ricorda qualcosa? Un ritornello già sentito, forse?
Il dibattito è aperto. Nel frattempo l’aggettivo. Scivoloso.

One Response to Tra moglie e marito

  1. graziella

    20 January 2012 at 18:36

    everyone is innocent until proven guilty…

    however, with regard to DSK and his wife etc., let’s remember something: private behavior is one thing, criminal behavior is another…

    and, oh by the way, to the judicial system to judge…