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Kirghizistan, i detenuti protestano con la bocca cucita

24 January 2012versione stampabile

Più di quattrocento detenuti delle carceri kirghize si sono cuciti la bocca in segno di protesta contro le gravi condizioni in cui sono costretti a vivere. I carcerati chiedono anche la libertà di movimento nei luoghi di custodia cautelare. Lo ha riferito l’agenzia Interfax, citando il capo dei servizi penitenziari.

Rivolte, scioperi delle fame e automutilazioni  nelle carceri del Kirghizistan hanno luogo dal 2005: i detenuti denunciano infatti le terribili condizioni di vita a cui sono sottoposti.

Tuttavia, le autorità governative sostengono che le rivolte siano fomentate dalla criminalità organizzata, che mira ad assicurarsi il controllo dei traffici nei luoghi di detenzione.