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Haiti, abusi sessuali: accuse contro alcuni soldati Minustah

25 January 2012versione stampabile

Alessandro Grandi

Il dubbio che i caschi blu della Minustah, la Missione di Stabilizzazione delle Nazioni Unite in Haiti, commettessero abusi sessuali sulla popolazione, c’è sempre stato. L’ultimo caso balzato agli onori delle cronache e quello accaduto nel giugno scorso riguardante alcuni soldati del contingente uruguayano che avrebbero abusato sessualmente di un giovane, e adesso sono sottoposti a giudizio nel loro Paese.

Oggi, però, due nuovi casi scuotono il contingente Onu. Uno sarebbe avvenuto nella capitale Port au Prince, e l’altro a Gonaives, importante centro del Paese. Al momento non è chiaro di quale nazionalità siano i soldati accusati di abusi. In entrambi i casi però, di mezzo ci sarebbero minori haitiani.

La conferma arriva dal portavoce del contingente Onu, Martin Nesirky, che ha sottolineato che i militari sotto accusa sono stati sollevati dai loro incarichi per evitare il contatto con la popolazione locale e evitare in questo modo qualsiasi tipo di tensione.

Inoltre, secondo il portavoce Minustah, finché saranno in corso le indagini per accertare i fatti, i soldati in questione non potranno svolgere alcun servizio.
I rappresentanti della missione Onu hanno fatto sapere che sarà adottata la “tolleranza zero” per i crimini sessuali commessi dai caschi blu. Nel caso venissero alla luce casi di violenza o abuso sessuale i militari saranno processati nei rispettivi Paesi di appartenenza.

Nel settembre 2011 il senato haitiano ha approvato un decreto in cui chiede il ritiro della missione Onu dal Paese. L’uscita dal Paese delle truppe dovrebbe avvenire in un periodo massimo di tre anni a iniziare dal 2012. nel frattempo, la Missione dovrebbe ridimensionarsi e studiare un piano di sviluppo compatibile con la situazione del Paese.

Come detto già nel giugno scorso erano stati allontanati alcuni militari del contingente dell’Uruguay che abusarono sessualmente di un giovane haitiano. I fatti avvennero all’interno delle strutture Minustah.

La Minustah, arrivata a Haiti nel 2004, oggi conta su un potenziale di 12mila soldati provenienti da 50 nazioni e integrato dal corpo di polizia locale. Dopo il terremoto che ha devastato il Paese (gennaio 2010), il contingente Onu è stato potenziato di alcune migliaia di elementi.