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Kyrgyzstan, larghe proteste tra i detenuti

25 January 2012versione stampabile

E’ salito a settecento il numero dei detenuti in sciopero della fame nelle prigioni del Kirghizistan. I prigionieri si sono cuciti le labbra come forma di protesta per la chiusura dell’area comune destinata alla “socializzazione” all’interno delle strutture penitenziarie.

Il capo del Servizio penitenziario del Kirghizistan, Sheishenbek Baizakov, ha riferito ieri che “tra gli 11 penitenziari e gl’altri 6 centri di detenzioni, solo quattro non sono in sciopero della fame”. Baizakov non ha accolto le proteste contro le restrizioni di movimento, perchè i prigionieri vogliono muoversi nel carcere “per continuare a prendersi gioco delle guardie”.

Le proteste erano iniziate circa due settimane fa nel centro di detenzione di Bishkek, quando le autorità annunciarono l’inizio di una campagna per mettere le prigioni in “ordine”. In quell’occasionei prigionieri avevano dato fuoco a materassi e si registrarono 35 feriti, tra cui cinque guardie.