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Colombia, Farc costrette a rimandare la liberazione di 6 prigionieri

1 February 2012versione stampabile

Le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia (Farc) costrette a rimandare l’annunciata liberazione di sei ostaggi per colpa del governo Santos che non ha ordinato all’esercito di ritirarsi dalla zona. Era questa l’unica condizione sine qua non richiesta dalla guerriglia al presidente Santos, e questi non l’ha rispettata. Svolgere un operativo di liberazione in un’area piena di militari pronti a far fuoco non è sicuro e più volte, in passato, è finito in tragedia. Ma Palazzo Narino non sembra dello stesso parere e imperterrito non ha rispettato la richiesta e compromesso il ritorno a casa di sei agenti, prigionieri da 15 anni.

In un comunicato pubblicato in internet, il gruppo guerrigliero giustifica questa decisione perché “migliaia di patrioti” lo hanno messo in guardia sulle reali intenzioni del presidente Juan Manuel Santos di trasformare una liberazione unilaterale, gesto di buona volontà verso un’apertura alla pace, in un riscatto militare a tutta gloria del governo.

Le Farc si dicono comunque decisi a liberare queste persone rimandando tutto a data da destinarsi.