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Cop(p)ie in crisi. Il Manifesto vs. Il Fatto quotidiano

1 February 2012versione stampabile

No comment, anzi commentate voi.

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Il ‘j’accuse’ de il Manifesto

Il Forum di Napoli sui Beni Comuni è stato un successo. Anche Il Fatto Quotidiano ha gioito per la giornata, dedicando all’evento l’apertura e una raffica di cronache partecipate. Da cui è sparito, chissà perché, il manifesto. Nulla sul direttore Norma Rangeri che apre i lavori, nulla sul nostro impegno nelle commissioni, nulla su chi – indovinate un po’? il manifesto – ha scovato nelle carte del governo un trucchetto ammazza-referendum, nulla sulla libertà di stampa come bene comune. Insomma, bella giornata a Napoli, ma al Fatto è parsa più bella ancora dopo l’uso del bianchetto. In effetti, tra tanti beni comuni, metterci pure il manifesto pareva troppo. Ma si sa come vanno queste cose: caldo, stanchezza, calo degli zuccheri – o delle vendite – danno alla testa. Quando si cancellavano dalle foto i concorrenti sotto il palco di Lenin si era nel dramma. Quando si cancellano dalle cronache i concorrenti sotto il palco di De Magistris va molto meglio, è solo commedia.

 

La risposta del “Fatto quotidiano”

“Stimiamo troppo i colleghi del “maniesto” e il loro direttore per sostenere che l’insuccesso gli ha dato alla testa, ma il corsivo pubblicato ieri mattina sul glorioso “quotidiano comunista” è piuttosto bizzarro fin dal titolo: “Le censure del Fatto”. Oibò! Nel pensoso scritto veniamo accomunati ai peggiori stalinisti che “cancellavano dalle foto i concorrenti sotto il palco di Lenin”perché il crimine di cui ci siamo macchiati nella cronaca del Forum di Napoli sui Beni Culturali è quello di non aver citato mai, (orrore) il nome di Norma Rangeri “che apre i lavori” e di non aver scritto “nulla sul nostro impegno nelle commissioni”. È vero, e ne facciamo subito ammenda: Norma Rangeri è bella, brava e buona. Quanto al “manifesto” il più sincero augurio di vendere ogni giorno le 60 mila copie (più 25 mila abbonamenti) del “Fatto”. Evento che festeggeremo scolandoci una bella vodka.”

 

La contro replica:

Dalla risposta del #Fatto al #manifesto si deduce che il giornale di Padellaro ha perso 12mila copie in tre mesi. A ottobre, ultimo mese di Berlusconi a Palazzo Chigi, vendeva 72.047 copie in edicola (più 4.800 abbonamenti cartacei).

6 Responses to Cop(p)ie in crisi. Il Manifesto vs. Il Fatto quotidiano

  1. davide furlan

    1 February 2012 at 13:22

    Bambiniiii…. state buoni e fate i bravi. Dai, su….. i vostri giocattoli sono entrambi belli, dai….

  2. ahahahahahahahahah

    1 February 2012 at 14:08

    ahahahahahahahahahahahahahahahahahahah
    Quelli del Fatto hanno imparato da Berlusconi, ignorano e vanno avanti dichiarandosi democratici.
    Quelli del Manifesto come al solito si lagnano e piangono proprio come il loro adorato Vendola.
    ahahahahahahahahahahahahahahahahahahha
    Se Emergency apre un Quotidiano comprerò quello, per adesso mi accontento del mensile

  3. Marisa Caputi

    1 February 2012 at 14:16

    Scusate, faccio un po’ fatica ma ci provo: come lettrice “storica” del ilManifesto condivido il disappunto per il “fatto” che “ilFatto” non abbia dato un’informazione completa dell’avvenimento, escludendo proprio il forte impegno e partecipazione del “quotidiano comunista” (qualche problema?). Onestamente però mi dissocio dal bassissimo livello delle argomentazioni.
    Detto ciò, cari amici del “Fatto” (tutto il mio rispetto per la vostra scelta di non essere compagni), non dimenticatevi che tra i vostri lettori (tra cui la sottoscritta) molti rinunciano a comprare ilManifesto per sostenere ilFatto (altri, potendoselo permettere acquistano anche – nel senso: oltre al solito ilManifesto – ilFatto). La vostra replica sembra quella di Libero: “a noi Schettino a voi Auschwitz”. Siete stati sprezzanti e offensivi oltremisura. Mi dispiace davvero. Potrei dirvi che anche il vostro direttore è “bello, bravo e buono” invece preferisco augurare a tutti noi di poter leggere sul ilManifesto una critica più articolata e meno accusatoria e da parte del ilFatto, un po’ di rispetto, si può avere?
    Grazie della vostra attenzione,
    Marisa Caputi

  4. Zootz

    1 February 2012 at 14:50

    All’asilo Mariuccia più o meno litigano alla stessa maniera, oddio forse è la forza della destra il litigio continuo della sinistra.

    • roberto

      10 February 2012 at 21:06

      perchè il fatto quotidiano è di sinistra?
      Capperi.. vuoi vedere che travaglio a son di sentirselo dire è diventato di sinistra per davvero? O magari.. mi confondo io.. ed è un altro travaglio.. non lo stesso che scriveva sul giornale e che collaborava con Montanelli (prima dell’avvento del telenano si intende)

  5. Ivan

    1 February 2012 at 15:13

    Mi viene un’infinita tristezza nel leggere questi commenti in quelli che reputo tra i migliori quotidiani in Italia.