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Cuba, presidente Brasile: “Diritti Umani responsabilità di tutti i Paesi”

1 February 2012versione stampabile

“Non è possibile fare della politica dei diritti umani solo un’arma di lotta politico-ideologica. Il mondo deve convincersi che è qualcosa di cui tutti i paesi devono assumersi la responsabilità, incluso il nostro”. Così si è espressa Dilma Rousseff, presidente brasiliano in visita ufficiale a Cuba, parlando con i giornalisti dopo aver deposto un mazzo di fiori ai piedi della statua dell’eroe nazionale José Martí all’Avana.

Rousseff ha preso come esempio la base navale di Guantánamo, trasformata in carcere militare dagli Stati Uniti e oggetto nel corso degli anni di ripetute denunce di abusi e violazioni da parte di movimenti della società civile di tutto il pianeta. Citato però anche il caso di Yoani Sánchez, la nota ‘blogger’ critica verso il governo cubano, che ha chiesto alla presidente brasiliana di fare pressione sull’Avana affinché le consenta di lasciare temporaneamente l’isola per recarsi in Brasile. Dilma ha risposto che il suo paese “ha dato il suo visto. Gli altri passi non sono di competenza del governo brasiliano”.

La visita di Stato ha prodotto anche una serie di accordi di cooperazione, firmati con il presidente Raúl Castro, volti principalmente a rafforzare gli scambi commerciali tra i due paesi, cresciuti del 31 per cento nel 2011 per un valore ‘record’ di 642 milioni di dollari. Ricordando che il Brasile si è impegnato per un totale di 6000 milioni di dollari a sostenere Cuba nella produzione di generi alimentari, la presidente ha anche reiterato il suo ‘no’ all’embargo americano.