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Oro impuro

6 February 2012versione stampabile


Oro impuro. L’altra faccia dello sviluppo. Il nuovo documentario del cineasta Pino Solanas – orso d’oro al festival di Berlino nel 2004- racconta la ribellione della terra contro secoli di inquinamento ed economia del saccheggio. Sarà presentato dal regista a Roma grazie all’associazione A Sud il prossimo 6 febbraio al Nuovo Cinema L’Aquila. L’oro in questione è l’acqua. Il documentario racconta il viaggio nei luoghi dell’Argentina in cui le attività estrattive hanno distrutto l’ambiente e contaminato irreparabilmente le fonti idriche. Era il periodo degli anni novanta, quando l’Argentina imboccò la strada imposta dal Fondo Monetario Internazionale, e cioè quella delle privatizzazioni delle principali risorse del paese e delle principali aziende di Stato. La cassaforte di famiglia è stata svuotata al punto che qualche anno più tardi, come molti ricordano, l’Argentina, considerato uno dei paesi più ricchi e prosperi al mondo, fallì.

Tra il 2002 ed il 2003 il default del paese sudamericano, parola ormai tristemente nota anche ai cittadini dei paesi “maiali” e non, visto che danziamo sull’orlo del precipizio. Un film già visto, in tutto i sensi. La storia dell’Argentina ed il documentario di Pino Solanas non sono solo un grido di ribellione ma un monito per quei paesi del sud Europa che continuano ad essere schiacciati dal peso della crisi e dalle imposizioni della BCE. Le politiche liberiste che hanno prodotto la crisi globale non ci salveranno certo dal default, anzi sono proprie queste che ci spingono a passi svelti verso il fallimento. Ogni volta che sentiamo parole come “austerità”, “rigore”, “pareggio di bilancio”, “privatizzazioni”, “flessibilità spinta”, stanno demolendo pezzo dopo pezzo i principi fondamentali della nostra Costituzione e stanno velocemente impoverendo la maggior parte del paese.

L’ISTAT si conferma essere l’unico “partito” di opposizione quando continua a denunciare la caduta delle condizioni di vita del nostro paese, la povertà di 10 milioni di concittadini, l’aumento della disoccupazione, i milioni di precari e le percentuali da capogiro sulla disoccupazione giovanile. Evidentemente questo governo non incontra troppi “corpi intermedi” sulla sua strada a fargli le pulci, visto che contestarlo parrebbe un azzardo irresponsabile (per chi gioca in borsa e ritiene ovviamente che il posto fisso sia una rottura di palle…).

Ma tornando al documentario, ci sorge il dubbio di doverci trovare non solo con un paese fallito tra qualche anno ma quel che è peggio con un paese disastrato in termini ambientali. E già, perché senza i servizi ed i beni offerti dalla natura sarebbe impossibile immaginare qualsiasi sviluppo. saremo due volte più poveri! L’ingiustizia ambientale e sociale sta raggiungendo livelli intollerabili anche in quella che si definiva con presunzione la settima potenza al mondo. Strana fine quella delle potenze…In ogni modo la nostra acqua faceva gola anche a questo governo. Ci hanno provato a cancellare 27 milioni di voti. Se non ci sono riusciti non è per le “procedure” della democrazia (non me ne vorrete se critico il capo dello Stato per non aver vigilato sulla materia..). Il dato referendario di giugno è salvo solo grazie alle lotte dei movimenti per l’acqua e dei comitati di cittadini e cittadine, unico vero “valore aggiunto” del paese. Ma la vertenza sull’acqua non finisce. C’è tantissimo da fare e soprattutto c’è sa ripubblicizzare il servizio idrico integrato. Nel frattempo…. pensavamo di candidare al Nobel per la pace (e per l’economia) la comunità della Val di Susa. I no tav sono gli unici che ci vogliono far risparmiare 20 miliardi di euro (che sarebbero buttati inutilmente), difendono il loro ecosistema e la salute loro e di quelli che verranno.

Portavoce A Sud www.asud.net

2 Responses to Oro impuro

  1. giuliano

    14 February 2012 at 09:38

    Auguri per il vs mensile.

    Giuliano

  2. giuliano

    15 February 2012 at 11:54

    Preghiera per un bambino.