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Falkland, l’Argentina denuncia la Gran Bretagna all’Onu

8 February 2012versione stampabile

L’Argentina denuncia la Gran Bretagna al Consiglio di sicurezza e all’Assemblea generale delle Nazioni Unite per la “militarizzazione” che Londra sta “una volta di più” effettuando della regione delle isole Falkland.

“È una questione regionale e globale perchè una volta di più (la Gran Bretagna, ndr) sta militarizzando l’Atlantico meridionale”, ha affermato la presidente argentina, Cristina Fernandez, in un incontro con deputati, militari e reduci della guerra del 1982 (di cui ad aprile ricorre il trentesimo anniversario), anticipando di aver chiesto al suo ministro degli esteri di procedere con il ricorso al palazzo di Vetro. Il mese scorso, Londra aveva annunciato l’invio nella regione, al largo delle Falklands, del cacciatorpediniere HMS Dauntless per una missione definita “di routine”.

“Presenteremo una denuncia formale al Consiglio di sicurezza e all’Assemblea generale dell’Onu perchè questa militarizzazione pone un grave pericolo per la sicurezza internazionale. Non possiamo interpretare in alcun altro modo il dispiegamento di un cacciatorpediniere ultramoderno insieme all’erede al trono che avremmo preferito vedere in abiti civili”, ha dichiarato Kirchner (anche il principe William è arrivato ieri nella regione con gli elicotteri per le attività di ‘search and rescuè). Kirchner ha quindi sollecitato il premier britannico, David Cameron, a “dare una possibilità alla pace”.

2 Responses to Falkland, l’Argentina denuncia la Gran Bretagna all’Onu

  1. marco

    8 February 2012 at 19:23

    gli inglesi devono capire che il colonialismo è finito e non possono avere il controllo a 17 mila kilometri di distanza dalla madre patria….le isole malvine sono argentine lontane dalla costa argentina solo 320 kilometri….le isole sono state occupate dagli inglesi nel 1832 cacciando 600 argentini residenti sull’isola…

  2. Simone

    9 February 2012 at 15:36

    O si è per l’autodeterminazione dei popoli sempre o lo si è part-time, e quì svanirebbe un pò di coerenza. Io sono per l’autodeterminazione dei popoli, che sia quello palestinese o quello delle Falkland, e se il popolo delle Falkland vuole rimanere inglese (come vorrebbe), allora non vedo perchè impedirglielo. Cosa vorrebbe fare l’Argentina? Vendicarsi dell’occupazione e della deportazione e uccisione degli argentini dalle Malvinas rioccupando e rideportando la popolazione inglese delle Falkland? Quanto fecero gli inglesi nel 1832 è stato solo uno dei tanti terribili crimini coloniali commessi da questi ultimi, tant’è che sono al giorno d’oggi il paese con più cause per violazione di sovranità e di territorio presso l’ONU al mondo, e dovrebbero pagare per tutti i crimini commessi nella loro impresa coloniale, che poi è all’origine di molti mali che affliggono oggi le ex-colonie. Tuttavia si tratta sempre di un fatto accaduto più di 150 anni or sono e impedire agli abitanti delle Falkland di essere inglesi e di vivere nella terra in cui sono nati sarebbe rispondere ad un crimine con un altro crimine. Per questo credo che le Malvinas debbano rimanere inglesi e che, allo stesso tempo, gli inglesi debbano in qualche modo pagare ai tanti crimini coloniali commessi.