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Binario 21: Elio De Capitani

10 February 2012versione stampabile

E il mensile ha voluto ascoltare le voci e le opinioni di intellettuali e artisti sulla battaglia dei lavoratori dell’ex Wagon Lits, licenziati lo scorso dicembre dopo i tagli di Trenitalia sui treni notturni.

«Ho un’ammirazione incredibile per la loro tenacia e per la loro forza. Tra l’altro in diverse occasioni, molti artisti, sono andati sotto la torre. Io non ci sono potuto andare perché sono in tourneé, in giro per l’Italia, ma esprimo la mia solidarità. Per un attimo avevamo anche sperato che questa protesta fosse servita a trovare una soluzione. Purtroppo non è stato così. Con questo freddo, poi, è diventata anche un’azione eroica impressionante. Se lo Stato non facesse nulla ci sarebbe da piangere. Mi dispiacerebbe davvero tanto se le istituzioni non cercassero di risolvere una situazione che sta dividendo a metà l’Italia. Oltre i posti di lavoro, c’è la questione dell’abolizione dei treni a lunga percorrenza, quelli notturni. Treni che io ho usato e senza i quali non avrei potuto fare questo mestiere: penso a certe riunioni all’Agis di domenica mattina, agli spostamenti per il film “Il Caimano” di Moretti, ad alcuni spettacoli in Puglia e a Roma. Spero che si arrivi a una conclusione perché stiamo parlando di un frammento importante della storia d’Italia».

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