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Israele, Netanyahu accusa l’Iran per gli attacchi in India e Georgia

13 February 2012versione stampabile

Nuove tensioni tra Israele e Iran. Il premier israeliano, Benyamin Netanyahu, ha accusato oggi esplicitamente gli sciiti libanesi di Hezbollah di essere responsabili, con il patrocino dell’Iran, dell’attentato in India e di quello fallito in Georgia.

Il riferimento è tutto per gli attentati compiuti a Nuova Dehli e Tbilisi. Nel primo caso, due persone in moto si sono avvicinate ad un’auto con a bordo personale dell’ambasciata di Israele. Gli assalitori hanno poi fatto detonare un ordigno. Nel secondo, un diplomatico israeliano si è accorto della presenza di un ordigno sotto la sua auto ed ha avvisato la polizia. I feriti, al momento, risultano essere quattro in India.

Netanyahu ha collegato gli episodi alle recenti notizie di attentati sventati lo scorso mese in Thailandia e Azerbaijan, per i quali il premier ha accusato l’Iran e gli Hezbollah, i guerriglieri libanesi. “L’Iran, che è dietro a questi attentati, è il più grande esportatore di terrore nel mondo”, ha detto il premier israeliano.

Dal canto suo, però, l’Iran ha fermamente smentito un suo coinvolgimento, rispedendo le accuse al mittente. “Qualsiasi attacco terroristico è condannato dall’Iran – ha detto Mehdi Nabizadeh,  l’ambasciatore iraniano in India – e respingiamo in maniera netta i commenti non veritieri fatti da un rappresentante israeliano. Queste accuse sono pure menzogne, come in occasioni precedenti”.