home » esteri » americhe » Brasile, due giornalisti uccisi in pochi giorni

Brasile, due giornalisti uccisi in pochi giorni

16 February 2012versione stampabile

L’editore di un giornale del Mato Grosso do Sul incentrato sulla lotta alla corruzione è stato ucciso a colpi di pistola. Si chiamava Paulo Rodrigues ed è stato avvicinato da killer che viaggiavano su una motocicletta mentre si trovava a Ponta Pora, città di confine con il Paraguay. Si tratta di una regione molto instabile, dove a farla da padroni sono i signori della droga e dove trovare chi uccide qualcuno su commissione è una sorta di gioco da ragazzi. Va da sé che in un contesto simile la corruzione sia una cancro che corrode ogni livello della società, a partire dalla sfera politica. Ed era questo che il Jornal da Praca e il sito Mercosulnews.com andavano instancabilmente denunciando spinti dall’entusiasmo di Rodrigues. Che è morto a 51 anni sotto il fuoco di 12 pallottole.

I colleghi, però, dichiarano che il motivo di questo omicidio resta un mistero. “Era un critico, ma era amato – ha dichiarato il fotografo Leo Veras -. Il giornale difende i poveri della nostra città e Paulo ha criticato più volte la corruzione, ma era rispettato dai capi”. Anche se sul sito che lui dirigeva compare una prima ammissione: il “movente dell’omicidio potrebbe essere quello politico”

E Paulo Rodrigues è il secondo giornalista morto ammazzato in pochi giorni in Brasile. Lo scorso giovedì è toccato al direttore di un giornale online, Mario Randolpho Marques Lopes, e alla sua fidanzata, Maria Aparecida Guimares, rapiti e uccisi nello stato di Rio de Janeiro. Anche Lopes stava denunciando con coraggio la corruzione sul suo sito Vassouras na Net, nonostante avesse subito un altro attentato a luglio, uscendone miracolosamente solo lievemente ferito.

A condannare questi omicidi è intervenuta a gran voce l’ala americana del Cpj, il Comitato internazionale per la difesa della libertà di stampa. “L’omicidio di due giornalisti in così poco tempo fa temere per la stampa brasiliana e rende imperativo per le forze dell’ordine indagari a 360 gradi questi crimini, determinarne i motivi e perseguire i responsabili”, ha precisato il coordinatore del Cpj per le Americhe, Carlos Lauria.