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Argentina, c’è lo spazio: al via i processi per i crimini commessi a campo de Mayo

17 February 2012versione stampabile

Finalmente dopo decenni di attesa, a Campo de Mayo potranno essere svolti regolarmente i processi per i crimini contro l’umanità commessi in quel luogo di tortura durante il periodo della dittatura argentina. Da qualche giorno, e solo grazie alle continue pressioni dei  gruppi che si battono per i diritti umani, è stata trovata una sede adatta allo svolgimento dei processi.

La conferma arriva direttamente dalla magistratura argentina che ha sottolineato che l’edifico che ospiterà i dibattimenti è ubicato a Pueyrredon e San Lorenzo.

In ogni caso oggi, la sede per lo svolgimento dei processi c’è. “Dopo quattro anni di reclami e lamentele adesso abbiamo un luogo dove fare i processi per i crimini commessi contro l’umanità” ha fatto sapere Adriana Taboada, della Commissione per la Verità e la Giustizia.

Il processo contro l’ex dittatore Reynaldo Bignone ad esempio, si tenne all’interno di un campo di calcio.

Campo de Mayo, sotto controllo del Comando de Institutos Militares, fu uno dei più grandi centri di detenzione e tortura presenti in Argentina. Dal campo si calcola che siano passate circa 5mila persone e solo pochissime riuscirono a rimanere in vita.

Le organizzazioni che difendono i diritti umani e che da anni si battono per trovare luoghi adatti allo svolgimento dei processi, hanno calcolato in 500 il numero delle cause pendenti che potrebbero trovare spazio nel nuovo edificio.