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Ue, Bruxelles potrà mettere sotto “vigilanza forzata” i Paesi in crisi

21 February 2012versione stampabile

I ministri dell’Economia europei hanno dato mandato all’Ue di avviare un piano di “vigilanza forzata” per i Paesi che minacciano la stabilità finanziaria della zona euro. In questo modo, l’Unione Europea avrà piena discrezionalità nello stabilire quale paese viva “gravi difficoltà in termini di stabilità finanziaria” tali da minacciare le economie degli altri paesi membri.

Bruxelles monitonerà ogni tre mesi i Paesi soggetti a questa particolare”‘vigilanza forzata”, con la possibilità di inviare “missioni” laddove sarà ritenuto più opportuno.  Quando la situazione di un Paese verrà considerata foriera di un qualche “effetto negativo significativo” sulla stabilità finanziaria della zona euro, il Consiglio Ecofin “potrà ordinare allo Stato membro interessato di adottare misure cautelari o preparare un progetto di aggiustamento macroeconomico”. Secondo Europa Press, si tratterebbe dello stesso meccanismo che usato in Italia a dicembre quando Berlusconi si dimise da presidente del Consiglio per lasciare posto a Mario Monti.

L’obiettivo sarebbe quello di evitare un aggravarsi della crisi e un conseguente innalzamento degli eventuali costi di salvataggio. E’ per questo che tutti gli stati membri dell’Ue dovranno presentare  a Bruxelles entro il 15 ottobre di ogni anno un piano di progetto per il bilancio dell’anno successivo