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Il difensore dei migranti: “Una sentenza storica”

23 February 2012versione stampabile

“E’ una sentenza storica che ha una portata politica enorme, non solo nei confronti dell’Italia ma di tutto il mondo: il governo Monti non potrà non tenerne contro quando andrà a rinegoziare gli accordi migratori con la Libia”.

E’ il soddisfatto commento rilasciato a E online dall’avvocato Anton Giulio Lana, uno dei legali dei migranti somali ed eritrei che hanno vinto il loro ricorso contro il governo italiano presso la Corte europea dei diritti dell’Uomo di Strasburgo sul tema dei respingimenti in alto mare.

“Per la prima volta – prosegue l’avvocato – la più alta istanza giuridica europea in materia di diritti umani si pronuncia ufficialmente su questo argomento, affermando in maniera netta che si tratta di una prassi che vìola i diritti dell’Uomo e che quindi non può essere più attuata da nessun Paese”.

“La Corte ha stabilito un principio fondamentale” spiega Lana, “ovvero che i migranti intercettati in alto mare vanno condotti nel porto sicuro più vicino e che deve essere loro garantito l’accesso alla procedura di richiesta dell’asilo politico. L’espulsione può essevi solo per chi non si vede riconosciuto lo status di rifugiato”.

“Di fronte a un pronunciamento giuridico di tale rilievo – conclude il legale – commenti come quello dell’ex sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, per cui l’Italia è stata ‘bacchettata dai maestrini’, sono veramente fuori luogo”.

E.P.