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No Tav. Luca era stato messo sotto pressione

27 February 2012versione stampabile

nicola sessa

Luca Abbà, leader dei NoTav versa in gravi condizioni, in coma farmacologico al Cto di Torino. Al telefono, Massimo Zucchetti – professore al Politecnico di Torino – racconta, commosso, quanto accaduto stamattina.

Ha notizie più precise sulle condizioni di Luca Abbà?
Ho ricevuto informazioni da alcune persone che sono andate al Cto di Torino. E’ stato colpito da elettricità a media tensione. Subito dopo l’impatto Riusciva a muovere le gambe ed era cosciente ed orientato. Gli sono state riscontrate delle ustioni di secondo grado da elettricità. Il problema è la caduta, avvenuta da dieci metri che ha provocato una grossa lesione interna con versamento , emorragia, con fratture allo sterno e alle costole.
Adesso è in coma farmacologico per permettergli una repisrazione regolare ma, nonostante la prognosi sia riservata sembra comunque fuori pericolo.

Qual è stata la dinamica, è stato messo sotto pressione?
Erano ancora solo in quindici, lui il più coraggioso di tutti – è un leader – si è arrampicato sul pilone. C’era la diretta su Radio Black Out. “Io resto qui – diceva rivolgendosi alle forze dell’ordine – non provate a far nulla”. La gente ha provato a mettere dei teloni. A un certo punto ha chiuso la telefonata quando un rocciatore delle forze dell’ordine ha cominciato a scalare il traliccio. Luca è andato più su e ha messo le mani dove non doveva.

I No Tav adesso hanno occupato l’A32, era prevista o si tratta di un aprima reazione a quanto accaduto?

Domani notte avremmo dovuto fare fiaccolata alla baita e poi incatenarci agli alberi. Siamo stati anticipati di un giorno e adesso stanno occupando anche le due statali.