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Il valore delle idee

27 February 2012versione stampabile

Leggo spesso le dichiarazioni degli amministratori pubblici italiani e non vedo quasi mai un’idea alternativa alla fustigazione sociale di fronte agli effetti della supposta crisi. Il tabù sono le idee. Credo che non ci siano idee perché manca apertura mentale e curiosità rispetto a ciò che accade nel resto del mondo. Vorrei che questa gente
viaggiasse per vedere cosa stanno facendo gli altri, che idee hanno messo in campo e in quale modo si può fare economia al di là di tagliare, tartassare, stringere cinghie, etc. Soluzione che anche mia nonna di novantatre anni era capace di suggerire nei suoi rari momenti
di lucidità.
A questo proposito vorrei portare un esempio brasiliano, quello del SESC, cioé Servizio Sociale del Commercio. Istituzione nata nel 1946 (avete capito bene: 1946) che obbliga (con contributo compulsivo) tutti gli imprenditori del commercio e dei servizi a versare l’1,5% del salario di ogni loro impiegato all’ente. Per dare un’idea di ciò che l’ente produce porterò solo i numeri dello Stato di San Paolo (ma i centri SESC sono disseminati in tutto il Brasile). Prima però dirò cosa fanno i centri SESC: spettacoli teatrali, cinema, concerti, corsi di formazione, doposcuola, sport, attendimento medico dentistico e mense popolari.

Per un utente distratto, come me, però il SESC vuol dire innanzitutto cultura: non so quanti concerti, show, spettacoli teatrali e mostre d’arte ho visto gratis o quasi gratis nei SESC. Molte delle mie passioni musicali brasiliane sono state soddisfatte in una delle sale SESC. Ma soprattutto:  quanta gente ci ho visto lavorare dentro; un concerto per esempio significa il team che organizza la produzione, i gestori dello spazio, gli addetti ai lavori dello spettacolo che è stato contrattato: inoltre nei SESC c’è ristorante, bar, libreria, biblioteca. Ebbene i numeri: solo nello Stato di San Paolo esistono 32 SESC, che significano: 27 auditorium per musica e teatro; 37 sale esposizione; 27 biblioteche, 78 campi di sport; 67 sale di ginnastica; 102 consultori odontoiatrici popolari; 47 tra bar e ristoranti; 7977 posti a sedere tra cinema, teatro e auditoirum musicali. Mi fermo qui.
Si ha idea di cosa significa in posti di lavoro? Facendo una stima per difetto: ogni centro può impiegare in media una cinquantina di persone. Oltre all’indotto a cui da lavoro (musicisti, teatranti, professori, educatori, etc etc). Senza contare tutta la parte gestionale e amministrativa. Sono migliaia di persone che lavorano. Il
SESC riguarda solo il commercio. Esistono enti simili per industria (SESI), banche, etc. Cioé tutti coloro che producono profitti utili contribuiscono con un minimo alla creazione di altra economia. Sembra così semplice. Perché non ci si apre a nuove idee che già esistono?

Il mondo non significa solo geopolitica, Brics e baggianate del genere.
Il mondo è più ricco di quello che sembra.