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Libero, il sondaggio della vergogna: ‘Luca se l’è meritata?’

27 February 2012versione stampabile

“Luca Abbà, fulminato su un traliccio mentre protestava, se l’è meritata?”

La domanda è del sondaggio del quotidiano Libero. Davvero. Non è uno scherzo e non vi mettiamo il link perché porta solo click e soldi in pubblicità a quel giornale

Il sondaggio che dovremmo proporre a questo punto, edulcorato dallo sdegno e mantenendo un profilo deontologicamente professionale è: ma davvero si può definire una ‘testata giornalistica’ un sito che pubblica un sondaggio simile?

Un giornale ha una linea editoriale e delle idee che propugna con modulazioni di pressione informativa a seconda delle proprie scelte. Non è la libertà di espressione in questione. In questione c’è – L’Ordine dei giornalisti non ha nulla da dire? – la deontologia professionale e l’insieme di regole che tutti i giornalisti devono rispettare. C’è un uomo in coma farmacologico. Ha scelto di protestare, di rendere evidente il suo dissenso con l’opposizione del proprio corpo allo sgombero ed esproprio dei terreni che vogliono utilizzare per la Tav.

C’è puzza di provocazione nelle ultime cronache che parlano di No Tav. E i fogli della destra, e non solo, cavalcano senza scrupoli. Nel pomeriggio ci saranno manifestazioni e presidi in tante città di Italia. E il movimento No Tav è diventato un laboratorio in cui gli apprendisti stregoni di una strategia della tensione di un tempo tornano a esercitarsi nella mefitica e squallida tecnica della provocazione. Maggior scontro, maggior notizia. Un nemico, finalmente.

Di mezzo ci sono le persone, con le loro pulsioni e passioni politiche, le rivendicazioni che in una democrazia devono – non dovrebbero – devono trovare spazio. Anche quelle che non piacciono. E se dovessero o sono state violente, il gioco delle regole ha gli strumenti per intervenire.

Luca se l’è meritata?

Una domanda come questa esprime il peggior retaggio della sottocultura che ha dominato questo paese per anni, un compiacimento malcelato di cui ci si dovrebbe vergognare, un caso di scuola per capire se i giornalisti sono tali o se sono degli imbonitori da bar che cercano di aizzare gli animi e spargere veleno.

Il sondaggio della vergogna, anche se dubito che ne proveranno.

L’informazione, se non è tale o non riconosce l’enorme responsabilità che le è propria, è sempre complice o peggio.

13 Responses to Libero, il sondaggio della vergogna: ‘Luca se l’è meritata?’

  1. Giuseppe

    27 February 2012 at 17:15

    Senza parole, solo tristezza, forse neanche più rabbia, solo amarezza.

  2. rino

    27 February 2012 at 17:16

    di solito non valuto molto ciò che è firmato con il logo di emergency ma stavolta devo dire che sono d’accordo. Un simiel sondaggio è da idioti ma sopra tutto non è da giornalisti. Tuto questo mi preooccupa molto perchè se una testata giornalistica propone simili sondaggi singifica che il giornalismo, la nobile arte di far sapere, è finita. Un giornalista non deve fare opinioni,non è un opinionista, deve solo rappresentare la verità che riesce a vedere ben conscio dei limiti naturali della sua visione.
    Che tristezza.

  3. paolo

    27 February 2012 at 17:26

    perchè stupirsi quando anche una certa stampa democratica invoca le manette per i manifestanti. questa è la cultura del sospetto forte con i deboli e debole con i forti.
    Guardate il servizio di repubblica torino della stampa e del tgregionale del piemonte. Sulle cariche a freddo avvenute alla stazione di torino contro i notav di ritorno a casa con gas cs sparato fin sui treni.
    http://www.twitlonger.com/show/g4qlop
    http://www.youtube.com/watch?v=PnnNqqfN-g0&feature=player_embedded
    http://www.youtube.com/watch?v=Pqm2KN0rrJA

  4. Mauro

    27 February 2012 at 19:46

    Non se l’è meritata, questo è chiaro, ma se ti arrampichi su di un traliccio dell’alta tensione lo devi mettere in conto che più sali in lato più rischi di far scatenare un arco voltaico che ti fulmina….

  5. Mauro

    27 February 2012 at 19:46

    Non se l’è meritata, questo è chiaro, ma se ti arrampichi su di un traliccio dell’alta tensione lo devi mettere in conto che più sali in alto più rischi di far scatenare un arco voltaico che ti fulmina….

  6. Marco

    27 February 2012 at 23:54

    Nell’assurdità del sondaggio, senza rispetto verso una persona che lotta per la vita, io però mi chiedo… ma si deve finire a morire per difendere un ideale, giusto o sbagliato che sia?

    Ma se sali su un traliccio, con tanto di teschio ben evidenziato sotto, ragazzi a me vien da dire SI’, te la sei cercata !!

    Ma che bisogno c’era?

    Togliamoci una volta l’essere di parte. Ma perchè lo hai fatto?

    E non è colpa di nessuno, quindi blocchi / manifestazioni / cortei… questa volta non servono proprio a nulla.
    Se non bloccare una Italia che ha bisogno di tutt’altro di questo.

    Svegliamoci stiamo rovinando tutto !!!

  7. Willy

    28 February 2012 at 08:55

    Concordo con Mauro…ma mi permetto di aggiungere una cosa, predicare bene e razzolare male è prerogativa di tutti quelli, come voi, che fanno dell’informazione due pesi e due misure.Non nacondetevi dietro lo spauracchio delle ideologie di destra, voi siete peggiori.I vostri sono santi e gli altri sono demoni…questo è il vostro “sistema” di comunicazione che alla fine ha stancato la gente che non è paranoica e stupida.E’ normale che quella di Libero sia una provocazione.

  8. Zootz

    28 February 2012 at 14:18

    Quando l’audience o la tiratura diviene il totem da seguire, beh credo ci sia poco da stupirsi. Come c’è poco da stupirsi se una persona rimane folgorata stando attaccata ai fili dell’alta tensione.
    Gli apprendisti stregoni una volta stavano su un bel comodo divano a leggere Lotta Continua. Come andava di moda dire? Ne con le BR ne con lo stato.

  9. Francesca

    28 February 2012 at 16:00

    Mauro è chiaro che non se l’è meritata e non è questo il punto
    Marco non ci si chiede infatti se sia giusto morire o meno per un ideale
    Wally ma che centrano i due pesi e le due misure?
    La domanda è proprio dove sia andata a finire la deontologia professionale e che cosa fa l’Ordine dei giornalisti di fronte a queste che non sono notizie e non sono opinioni ma vomitate di bile che aizzano gli animi.
    Me lo sono chiesta anch’io cosa facesse l’Ordine di fronte ai Boffo, le Marcegaglia e gli Arrigoni.
    Ancora per Wally un articolo come questo: http://www.ilgiornale.it/esteri/la_strage_norvegia_il_razzismo_e_laltra_faccia_del_multiculturalismo/24-07-2011/articolo-id=536636-page=0-comments=1 (che personalmente ritengo delirante) rimane ancora nella sfera delle opinioni, un sondaggio come quello di ieri è solo una violenta provocazione.

  10. luciana

    28 February 2012 at 17:14

    “Meritarsi” o meno le conseguenze di una propria azione o di una propria scelta è atteggiamento da sempre tenuto da gente che ha una certa mentalità. Non più tardi dell’estate scorsa anche il logista di Emergency rapito in Darfur per qualcuno “se l’era meritato”.Purtroppo il mondo è pieno di persone così:incapaci di guardare oltre i loro paraocchi:non si sforzano di comprendere -mai- le motivazioni che spingono altri Troppo faticoso mettersi in discussione:alla loro “pancia” basta vedere che il piatto non è vuoto:finchè va così, tutti gli altri possono crepare.

  11. luciana

    28 February 2012 at 17:26

    Dimenticavo!Suggerisco a “Libero” il prossimo sodaggio (assolutamente attuale visto che è iniziata la Quaresima) : “Gesù Cristo se l’è meritata?”

  12. laura

    1 March 2012 at 07:37

    vergogna!

  13. gianni

    1 March 2012 at 07:58

    ogni volta che clicchiamo sul sito dei giornali spazzatura portiamo loro guadagni sotto forma di pubblicità. Non facciamolo.