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La troupe di H24 e i Notav: versioni contrastanti

29 February 2012versione stampabile

Andrea Leoni

La troupe televisiva di H24, la stessa che aveva registrato il filmato di un manifestante mentre canzona un carabiniere, sarebbe stata aggredita questa mattina a Chianocco, in Val di Susa. Lo afferma il direttore di H24 Mauro Parissone, che denuncia anche il furto delle chiavi del fuoristrada (al quale sono state tagliate le gomme) e delle attrezzature e telecamere. H24 sta seguendo le proteste in Val Susa per Corriere TV, il giornale ha informato che uno dei due operatori aggrediti sarebbe rimasto ferito al naso, dando anche una prima versione dei fatti: “una trentina di ragazzi a volto coperto hanno circondato i due operatori, li hanno fatti scendere dall’auto di servizio. […] Gli aggressori si sono fatti consegnare le telecamere, le attrezzature tecniche e i telefoni cellulari. Prima di allontanarsi, hanno tagliato le gomme dell’automobile. I due operatori stanno bene ” come si legge nel sito Corriere.it. I due operatori, si apprende dalle agenzie, starebbero ricostruendo l’accaduto con il leader del movimento No Tav, Alberto Perino.

Dal sito notav.info arriva un’altra ricostruzione, più particolareggiata, dei fatti: tutto è scaturito da due squilli di sirena uditi nei prati adiacenti a dove c’è il presidio NoTav intorno alle 13.00 (stessa ora in cui il giorno precedente i No Tav erano stati attaccati) che ha subito attirato l’attenzione di alcuni manifestanti. “Giunti sul posto – si legge nel sito- i No Tav accorsi hanno trovato tre individui in un a dir poco ambiguo mezzo fornito di antenne direzionali, lampeggiante blu con tanto di sirena acustica, microfoni per le intercettazioni ambientali, caschi e maschere antigas”. Dopo che i giornalisti hanno giustificato l’utilizzo della particolare attrezzatura per la “loro mobilità all’interno di scenari difficili” i tre individui sono stati invitati ad allontanarsi  “vista la situazione di forte tensione anche emotiva” e così i tre, con un altro mezzo, sono rientrati nell’albergo in cui alloggiano. Il mezzo, come documentato su molte foto e video che circolano sulla rete, è ancora integro e con le attrezzature a bordo sul prato. Gli attivisti No Tav poi indicano nel sito: “L’invito che ci sentiamo di fare a tutti è doppio. Da un lato la chiarezza nel presentarsi a lavorare presso le situazioni di mobilitazione del movimento No Tav. Presentarsi, parlare con le persone, cercare di vivere una situazione difficile come quella della val di Susa è importante anche per migliorare la qualità dei servizi e delle notizie riportate. Dall’altro chiediamo di interrompere questa catena infame di false notizie che continuano a circolare sulla vicenda no tav. In val di Susa, ci spiace, non troverete nè mostri, nè tragedie, soltanto, e non è poco una comunità che lotta per la difesa della propria terra”.

Le leggi italiane rispetto all’uso dei lampeggianti sono chiare e impongono precisi limiti da parte dei privati.