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Il precedente afgano

8 March 2012versione stampabile

Il maresciallo capo Lorenzo D’Auria  era stato rapito sabato 22 settembre 2007 con un altro sottufficiale del Sismi e ad un loro collaboratore afgano, in Afghanistan, nei pressi di Shindand, area posta sotto la competenza italiana nell’ambito della missione multinazionale Isaf. Cosa facessero due italiani in abiti civili, in giro per quella zona non è mai stato del tutto chiaro, e solo dopo le rivelazioni del Times di un anno dopo divenne chiara l’attività dei nostri 007 nelle aree controllate dagli italiani. Gli ostaggi erano stati condotti a sud, nella provincia di Farah.
Il blitz delle teste di quoto inglesi scattò all’alba del 24 settembre: un attacco al convoglio di veicoli con cui gli ostaggi venivano spostati altrove per essere venduti a bande locali. Nell’operazione, sia i due agenti segreti che il cittadino afgano, rinchiusi nei bagagliai delle vetture, erano stati feriti dal “fuoco amico”. Lorenzo D’Auria, che era stato colpito alla testa morì il 4 di ottobre.