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Nigeria, morte Lamolinara. Solidarietà dal premio Nobel Soyinka: “Italiano vittima di una guerra”

12 March 2012versione stampabile

Il premio Nobel per la Letteratura nigeriano, Wole Soyinka, esprime la sua solidarietà alla famiglia di Franco Lamolinara, l’ingegnere italiano ostaggio nel Paese africano e rimasto ucciso in seguito a un blitz delle forze speciali inglesi e nigeriane. “Partecipo al dolore della famiglia – ha detto Soyinka in un’intervista al Messaggero – la mia nazione è triste e imbarazzata per quanto è successo e per il fatto che ci siano vittime innocenti di una guerra in atto in Nigeria”.

“Dispiace che i mali che affligono il mondo abbiano raggiunto anche il mio Paese”, continua lo scrittore; “L’epidemia del fondamentalismo si è sparsa in tutto il pianeta, ha raggiunto il continente africano, distrutto Stati come la Somalia, si è allargata alla Mauritania, sarebbe stato troppo ottimistico sperare che non toccasse la Nigeria. La religione è diventata una malattia globale”.

Intanto, sempre secondo Il Messaggero, ci sarebbe un video, girato pochi giorni prima del blitz, a dimostrare che i rapitori stavano intavolando una trattativa per la liberazione di Lamolinara e del suo collega inglese. Questo filmato non sarebbe stato pubblicato per evitare di compromettere l’esito delle trattative in atto. Gli unici, infatti, che hanno avuto possibilità di visionarlo sono stati  i membri della famiglia dell’ingegnere italiano. Dalla Farnesina si rincorrono voci su quanto la trattativa fosse in fase avanzata e quanto stessero crescendo le possibilità di riportare a casa sano e salvo Lamolinara. Poi, però, c’è stato il blitz inglese. Finito in tragedia.