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Algeria, condanna a morte per l’emiro Droukdel

13 March 2012versione stampabile

Il tribunale di Algeri ha condannato a morte in contumacia, questa mattina, l’emiro Abdelmalek Droukdel, leader di una delle più importanti brigate di al-Qaeda nel Maghreb islamico. L’accusa era di “omicidio premeditato, costituzione di un gruppo terrorista e attentato con esplosivo”, riferita agli attaentati compiuti nel 2007 nella zona del palazzo del governo.

L’emiro, laureato in ingegneria, ha 42 anni ed è originario della città di Meftah, ha combattutto in Afghanistan e poi, nel 2004, è diventato il capo del Gruppo salafita per la predicazione e il combattimento, poi confluito in Aqmi. Con lui sono stati condannati a morte, tutti in contumacia, Abdessalam Samir, Ait Said Salem, Ait Said Meziane, Ziani Said, Ghiatou Rabah, Chemini Toufic, Niche Djamel e Bou Djalki Abderrahmane.