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Argentina, stop alle concessioni petrolifere per la Repsol

15 March 2012versione stampabile

Due province argentine, Chubut e Santa Cruz, entrambe nel sud del Paese, hanno annullato le concessioni petrolifere alla Repsol a causa della crisi del settore che ha causato una diminuzione della produzione e degli investimenti.

Dunque, entro 90 giorni, questi i termini previsti dalla legge argentina, i diritti per lo sfruttamento delle risorse petrolifere delle due aree torneranno nelle mani delle amministrazioni locali.

Il governatore Daniel Peralta ha fatto sapere che la misura rientra nel piano dell’Ofepphi, l’Organizzazione federale delle Province produttrici di Idrocarburi, che mette al centro del business gli argentini e non “interessi esterni”.

“E’ ora di dire basta alle direttive che giungono dalla Spagna mirate ad ottenere il petrolio della Patagonia” dicono i governatori della zona che aggiungono che “l’applicazione della legge è necessaria per difendere le risorse naturali e l’identità delle due regioni interessate”.

La decisione presa dai governatori di Chubut e Santa Cruz nasce dalla presunta violazione degli accordi per l’investimento e la produzione di greggio. Violazioni che la Repsol ha sempre negato.