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Venezuela, quindicimila soldati al confine contro il narcotraffico

16 March 2012versione stampabile

Quindicimila militari venezuelani dispiegati alle frontiere con Colombia, Brasile e Guyana per combattere il narcotraffico. L’operazione ‘Sentinella’ contribuirà all’aumento dei controlli lungo i 4600 chilometri di confine.

Il ministro della Difesa, Henry Rangel Silva, non ha fornito dettagli in merito all’operazione, limitandosi a precisare che a Táchira sono stati inviati rinforzi pari a 2000 uomini. Lungo i porosi ed estesi confini venezuelani agiscono gruppi armati e narcotrafficanti dediti anche a sequestri a scopo di estorsione che hanno spinto i governi di Caracas e Bogotá a rafforzare la cooperazione militare.

L’operazione scatta dopo che due effettivi delle forze armate sono stati assassinati la settimana scorsa da sconosciuti nella località frontaliera di Rubio, nello stato sudoccidentale di Táchira