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Siria, ok alle proposte di Annan, ma la Russia non ci sta

27 March 2012versione stampabile

E’ sempre più bagarre sui destini della Siria, paesi negli ultimi mesi dilaniato da un conflitto interno tra le truppe del presidente Assad e i ribelli. Il portavoce di Kofi Annan, inviato dall’Onu per porre fine alla crisi, ha annunciato che il governo siriano ha accettato il piano in sei punti stilato insieme con la Lega Araba.

Intanto, giovedì a Baghdad andrà in scena un vertice della Lega Araba per chiedere “un cambiamento pacifico del regime” in Siria, senza comunque le dimissioni di Bashar al Assad. A dichiararlo è stato il ministro degli esteri iracheno, Hoshyar Zibari, presentando i lavori del summit. I Paesi arabi, ha sottolineato Zibari, esprimeranno “sostegno ad un corso politico che porti ad un cambiamento pacifico del regime, ma sotto la dirigenza siriana”.

Dalla Russia, però, arriva la voce fuori dal coro, quella del presidente Dmitri Medvedev, citato dall’agenzia Itar-Tass, secondo cui dovrà essere il popolo siriano a decidere del suo destino, non le potenze straniere. Medvedev, a margine dell’incontro sulla sicurezza nucleare di Seul, ha anche dichiarato che un’eventuale deposizione di Assad non porrà comunque fine allo scontro armato.