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Colombia, è guerra alla pace

2 April 2012versione stampabile

Stella Spinelli

Il Pentagono invierà in Colombia i più esperti comandanti distintisi in combattimento sia in Afghanistan che in Iraq. A comunicarlo è l’Agenzia di Stampa delle Forze armate statunitensi. Una notizia che la dice lunga sulle reali intenzioni del governo Santos di arrivare a un accordo di pace con la guerriglia, avviando trattative basate sul dialogo.

Questi esperti di guerra saranno inviati, infatti, per addestrare l’Esercito colombiano nella guerra interna e le parole del capo di Stato maggiore congiunto degli Stati Uniti, generale Martin Dempesey – che ha appena terminato una visita di due giorni nel paese sudamericano – non lasciano adito a dubbi.

Il militare ha spiegato ai mass media che si tratterà di un allenamento molto complesso, che non punterà esclusivamente sulla preparazione fisica, ma anzi si concentrerà sul “capitale intellettuale”. “Stiamo preparandoci per inviare alcuni comandanti di brigata che sono stati in Iraq e in Afghanistan – ha dichiarato – affinché cooperino con i quadri di comando della Forza di lavoro congiunta”. È, infatti, ormai noto che in Colombia operino da anni migliaia di soldati statunitensi a fianco dei colombiani, con il fine ufficiale di combattere il narcotraffico. Molti analisti sostengono, però, che quella della guerra alla droga sia una scusa per militarizzare il paese e affondare gli artigli su un territorio logisticamente importante, fondamentale per controllare una delle aree geografiche diventate fra le più avverse agli Usa. E lo testimonia il fatto che in Colombia sono attive sette basi militari Usa. Il tutto in cambio di soldi e rinforzi a stelle e strisce, che aumentano o calano in base alle esigenze del momento. Secondo quanto affermato da Dempesey, il comando colombiano ha individuato il 2014 come l’anno decisivo nella strategia anti-Farc e per questo Washington ha aumentato il suo apporto inviando nel Paese i suoi più grandi esperti.

Fatti, questi, che smentiscono in toto le buone intenzioni dichiarate dal presidente colombiano riguardo a una soluzione politica al cinquantennale conflitto interno. Soluzione che il principale gruppo guerrigliero, le Farc appunto, continuano invece a sponsorizzare. Proprio oggi è prevista, infatti, la liberazione unilaterale degli ultimi dieci militari nelle loro mani. Affinché l’operativo vada a buon fine sono già arrivati nel Meta, dipartimento colombiano, due elicotteri della Forza aerea brasiliana – paese che con il Venezuela di Chavez è considerato affidabile dai guerriglieri – i quali presto si recheranno nel luogo esatto dove dovrà avvenire il rilascio. Sui velivoli, 22 brasiliani, due delegati della Croce Rossa internazionale e quattro donne, fra le quali la ex senatrice Piedad Córdoba di Colombianos y Colombianas por la Paz, e la presidente di Asfamipaz, Marleny Orjuela.

L’operativo inizierà alle 15 ora italiana – le 8 in Colombia – e durerà fino a mercoledì. “Tutto è pronto per le liberazioni, solo il clima potrebbe complicare il processo – ha spiegato a Caracol Radio Córdoba -. Le Farc mantengono il loro impegno di consegnare tutti i sequestrati”. Quindi ha precisato che una volta terminato l’operativo continuerà il lavoro diplomatico per riuscire a trovare un’uscita politica al conflitto, che a questo punto si complica. “Credo che la cosa più importante è capire che la società civile deve cercare la pace, perché la pace non appartiene a nessuno in questo paese”.

 

2 Responses to Colombia, è guerra alla pace

  1. Michele

    2 April 2012 at 22:54

    Il governo del Dottor Santos dovrebbe aprire una trattativa di pace con le Farc per riconciliare la Colombia da un conflitto sociale e armato di più di mezzo secolo. Invece, con il sostegno degli USA, cerca di annientare militarmente la guerriglia e la relativo proposta politica bolivariana. Le Farc nel corso della loro esistenza hanno sempre dato prova di riuscire a rigenerarsi continuamente, nonostante le perdite subite nel conflitto, riuscendo a resistere alla terribile repressione messa in atto in Colombia. Le Farc stesse godono inoltre di un riconoscimento internazionale, non rappresentano un gruppo terrorista, ma un esercito del popolo.

  2. Michele

    2 April 2012 at 23:03

    Il governo del Dottor Santos dovrebbe aprire una trattativ di pace con le Farc per una riconcigliazione nazionale in Colombia e mettere fine ad un conflitto sociale ed armato che dura ormai da più di mezzo secolo. Invece il governo colombiano, con il sostegno degli USA, ha la volontà di annientare militarmente la guerriglia colombiana e la loro proposta politica bolivariana. Le Farc nel corso della loro esistenza hanno sempre dato prova di riuscire a rigenerarsi continuamente, nonostante le perdite subite nel conflitto, riuscendo a resistere ad una terribile repressione. E’ da sottolineare la circostanza che le Farc non rappresentano un gruppo terrorista, ma un esercito del popolo che gode di un riconoscimento a livello internazionale.