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I monologhi della vagina

3 April 2012versione stampabile

Ho avuto la fortuna, ieri al teatro Elfo di Milano, di partecipare al Vday 2012.

C’erano 18 donne sul palcoscenico, gran maestra Lella Costa che del Vday è veterana. Per tutte – Malika, Anita, Maria, Sandra, Lella, Geppi, Maria Silvia, Federica, La pina, Marina, Daniela, Stefania, Marina, Cecilia, Benedetta, Paola, Lorella ed io – un vestito nero, una sciarpa rossa e, credo, la sensazione che stavamo facendo una cosa importante. E che era importante che si sentisse che era fatta insieme.

C’era Eve Ensler con noi, la mamma dei Monologhi della vagina, nati dalle interviste a più di 200 donne di tutte le età , le nazionalità, le estrazioni sociali. Eve li porta in giro per il mondo da anni, ce l’ha raccontato prendendoci per mani prima dello spettacolo. E’ una donna minuta, ci ha trasmesso una grande energia. C’erano le mamme italiane del Vday, la regista e quelle che hanno organizzato queste due date, Milano ieri, Roma in maggio. Non è uno spettacolo qualunque.

Poi si è fatto silenzio e ciascuna di noi si è seduta al suo posto in palcoscenico. E per un’ora e mezzo si sono rincorse le parole di Eve: che parlano di Bosnia, Afghanistan, di stupri ma anche di piacere, di scoperte, di gemiti, di nascite. Le abbiamo messe accanto ai femminicidi italiani – 120 ogni anno- e alle mutilazioni genitali in Africa, alla guerra che si conduce sul corpo delle donne congolesi, alle 500mila violenze sessuali che ogni anno si compiono negli Stati Uniti.

Ho pensato: alle donne di Cerchi d’acqua che lavorano ogni giorno sulla violenza contro le donne e che erano lì, tutte, perché il ricavato dello spettacolo era per loro che, come tutti i centri antiviolenza vivono tempi grami. Ho pensato a Dolores che ha appena partorito e che mi aveva detto, giusto un giorno prima, quanto era stato bello e doloroso. O doloroso e bello. Ho pensato alla mia famiglia di tante donne. Alle mie amiche. Ho pensato che il teatro è potente e che le donne, senza retorica, possono dispiegare una grande forza. Ho pensato che Eve faceva bene a chiedere agli uomini in sala di farsi “portatori sani” di una nuova cultura, che c’è bisogno delle loro parole perché le donne ne hanno già usate tante. Ho pensato che tutte, in sala e sul palcoscenico, ci siamo sentite ieri sera un po’ più forti e orgogliose.

 

5 Responses to I monologhi della vagina

  1. elena campedelli

    4 April 2012 at 12:16

    Abbiamo avuto fortuna , al teatro Elfo di Milano,di partecipare al Vday 2012.
    C’erano 18 donne sul palcoscenico e noi in platea,Annarita,Sara,Nicoletta ,Paola ed io
    che conosciamo le parole a memoria ma a memoria non ricordiamo emozioni uguali una sola volta
    tra gli applausi arriva Eve
    e’ bellissima come la sua carica di energia
    ci travolge
    travolgiamo lei dopo lo spettacolo nel foyer
    raccontiamo del nostro impegno che da 6 anni ci porta a trascinare donne sul palcoscenico e pubblico nella platea del Teatro Storchi di Modena
    da 6 anni ci immergiamo nella forza/dolore/gioia dei “monologhi della vagina”
    abbiamo fatto fatica a lasciare il teatro
    non lasceremo l’impegno per il V-Day

    elena

  2. nicoletta

    6 April 2012 at 13:55

    “ero là nella stanza”..eravamo tutte là

    un emozionante coro di voci
    per tutte noi donne e uomini !

    grazie
    nicoletta
    creatura emotiva del V-day Modena

  3. sara campedelli - bacisara

    12 April 2012 at 15:11

    quando penso alle donne
    a tutte le donne
    mia sorella mia madre le amiche
    quelle che incontro in treno, per strada, mentre faccio la spesa, in biblioteca
    quelle lontane
    mai viste
    sconosciute
    non riesco a non sentire un brivido, una necessità
    parlare
    parlare per quelle che non lo farebbero mai, che non potrebbero mai farlo, che non lo potranno più fare
    parlare, anche quando le parole mancano
    come lunedì 2 aprile a milano al teatro elfo puccini, c’ero anche io, guardavo Eve e non potevo parlare con lei, non conosco la sua lingua, non parlo l’inglese, ma condivido la passione, l’entusiasmo e l’energia per continuare a parlare
    bacisara

  4. Paola Manni

    16 April 2012 at 15:05

    Eve Ensler forse non immaginava che la sua raccolta di interviste sarebbe diventata così famosa. Non in tutto il mondo, intendo.Ha avuto il grandissimo dono di saper ascoltare, e di sentire per davvero ciò che le sue intervistate stavano comunicando. Ed è così toccante,crudo,sincero il suo ” I Monologhi della Vagina” e a tratti amorevole, divertente,istruttivo. Nessun servizio televisivo ti toccherà così tanto come uno sfogo di colei che ha davvero vissuto le vicende sulla sua pelle. Devo tanto al V-Day, mi ha fatto sentire parte della mia comunità di donne, ha rotto il cattivo sentimento comune che tra donne non si può anadare d’accordo.Nel nostro piccolo, sul palco di Castelfranco Emilia il 16 marzo, abbiamo visto scatenarsi una grande energia,tra di noi e anche dal pubblico, io personalmente ho avuto tantissime emozioni e sorprese, dalle altre donne, dalle nostre registe. Vedere le attrici di Milano su quel palco mi ha fatto provare tanta tenerezza e rispetto, incontrare Eve Ensler e Lella Costa, è stata una grande felicità.E comunque anche se poco, “in questo difficile, meraviglioso mondo” un piccolo contributo si continua a dare, perchè non siamo più le stesse, dopo il Vday. Grazie a tutti, Paola

  5. flora fiore

    21 April 2012 at 22:24

    Ciao ragazze il V-DAY sarà a Taranto il 26cm.Io leggerò “PER LE MIE SORELLE DI PORTE AU PRINCE-BUKAVU-NEW ORLEANS.Vi dirò che sono un pò preoccupata perchè la traduzione dall’ inglese in italiano non mi sembra corretta,ed io ho solo quella in mio possesso.sareste così gentili da inviarmi la vostra traduzione così da poterla confrontare con la mia?Spero mi possiate aiutare vi abbraccio Flora