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Go Wisconsin!

10 April 2012versione stampabile

Emanuele Bompan

Forse in pochi si ricordano lo scorso anno l’occupazione da parte di migliaia di cittadini della sede del parlamento e del governatore a Madison, Wisconsin. La protesta, che durò per mesi, secondo molti fu la scintilla che scatenò il movimento Occupy Wall street, che presto si diffuse in tutta america.
Il governatore del Wisconsin Scott Walker, filo Tea party (il movimento antistatalista di destra) ha dato inizio ad una guerra politica con la decisione di raddoppiare dal 6 al 12% il contributo dei dipendenti statali, che lamentavano già da prima delle elezioni i bassi salari, ed eliminando qualsiasi potere di contrattazione salariale gestito dai sindacati. In uno stato radicalmente polarizzato tra sinistra (il sindaco di Madison un giorno mi disse di definirsi “comunista” mentre il campus della University of Wisconsin-Madison è uno dei più liberal d’America) e destra (pro-gun e pro-life, specie al nord), l’azione radicale di Walker è stata considerata un atto di guerra.

Ora, ad oltre un anno di distanza si è giunti alla battaglia campale. Mentre non si sa ancora se lo stato sarà fondamentale per conquistare la casa Bianca, il Wisconsin si prepara a occupare per i prossimi mesi le cronache politiche del paese. I Democrats infatti hanno raccolto sufficienti firme per una “recall election”, per dimettere e sostituire un governatore in carica. Sarebbe la terza volta nella storia dell’Unione. Per salire al governo Walker ha avuto 1,1 milioni di voti. Solo per la petizione in Wisconsin (5,4 milioni di abitanti) hanno raccolto 900mila firme. Impressionante, hanno commentato amici e professori della UW-Madison.

Avendo vissuto un anno nella città dei tre laghi conosco bene quanto motivati sono i suoi abitanti e non c’è dubbio che ogni risorsa economica, ogni volontario, ogni ora disponibile per l’attivismo verrà impiegata per uno scontro che vuole incarnare lo showdown tra repubblicani e democratici. Buone probabilità per una batosta repubblicana.

Ma la destra non si arrende e la RNC, la commissione nazionale Repubblicana è pronta ad investire cifre record per supportare Walker.Il governatore infatti – insieme al senatore del Wisconsin Paul Ryan (responsabile budget federale del GOP) – è un potenziale candidato per il ciclo delle presidenziali 2016/2020 – anche se credo sia favorito Ryan, scaltro ed acuto. Mentre la battaglia contro i sindacati e per il tagli fiscali al Welfare saranno cavallo di battaglia dei Repubblicani questo Novembre. Secondo vari analisti infatti, l’elezione, che si terrà il 5 giugno (le primarie l’8 maggio) potrebbe fornire un test importante per valutare il peso dell’orientamento anti-tasse ed anti-union.E sopratutto servirà a distrarci mentre perdura la logorante – quanto incerta – guerra tra Sanctorum e Romney (finirà con il voto in Texas?).
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One Response to Go Wisconsin!

  1. emanuele B

    11 April 2012 at 11:08

    IN realtà è finità ieri con Santorum che ha lasciato la gara…ora è tutto romney VS Obama

    a breve il post!

    Emanuele