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Sony, perdite record: a casa 10mila dipendenti

10 April 2012versione stampabile

L’anno fiscale 2011-2012 per la Sony è stato il peggiore della sua storia. La chiusura in rosso per il colosso della tecnologia, farà perdere il posto di lavoro ad almeno 10mila persone, poco meno del 6 per cento del totale degli impiegai dell’azienda. I tagli sono previsti entro la fine di quest’anno.

Secondo le stime rese note da Sony, le perdite si aggirerebbero intorno ai 520 miliardi di yen, pari a circa 5 miliardi di euro. Mai prima d’ora il colosso giapponese si era dovuto confrontare con una perdita simile, doppia rispetto alle stime degli analisti ipotizzate nel febbraio scorso.

Yoko Yasukouchi, attuale portavoce della Sony, non ha voluto commentare la notizia relativa ai licenziamenti ma ha fatto sapere che entro un paio di giorni sarà convocata una conferenza stampa in cui in neo amministratore delegato del colosso giapponese, Kazuo Hirai, risponderà alle domande dei cronisti.

I bene informati fanno sapere che l’enorme calo delle vendite, soprattutto per quanto riguarda il settore delle televisioni (il vero core business dell’azienda), lo yen che è sempre più forte e i danni causati dalle inondazioni in Thailandia, sarebbero i motivi alla base della crisi attuale.

In generale, comunque, è il settore della tecnologia che in questo ultimi mesi ha fatto segnare preoccupanti cali. Nec e Panasonic, ad esempio, hanno già da qualche tempo tagliato personale, costrette dalla calzante concorrenza nel settore della telefonia di Apple e Samsung.

In ogni caso l’ultimo anno fiscale per le aziende del settore sarò ricordato come un anno orribile. Per quanto riguarda tre importanti aziende, Panasonic, Sony e Sharp, ad esempio si ipotizzano perdite complessive per 17 miliardi di dollari.