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Palestina, terre di contadini confiscate dall’esercito israeliano

11 April 2012versione stampabile

L’esercito israeliano ha emanato oggi, 11 aprile 2012, un divieto che colpirà i contadini palestinesi della città di Beit Furik, in Cisgiordania, i quali per almeno due anni non potranno più accedere liberamente alle proprie terre.

Gli ufficiali israeliani, dopo essere stati interrogati dalla Corte Suprema di Giustizia del Parlamento Mondiale per la Sicurezza e per la Pace, ong che si occupa di relazioni internazionali, hanno confermato l’intervento, rivendicando una legittima difesa in quei territori, nella zona di Gidomin, che negli ultimi dieci anni ha visto la morte di quindici israeliani. Per questo, secondo Israele, la zona dovrà subire una sorveglianza più meticolosa.

I contadini di Beit Furik non saranno più liberi di lavorare i propri campi. Potranno farlo solo coordinati dall’esercito israeliano, che dovrà autorizzare e sorvegliare ogni processo lavorativo dei coltivatori palestinesi, vincolati a curare le proprie terre sotto la direzione dei militari.