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Spagna, nuovi codici di sicurezza: il reato di “resistenza passiva”

12 April 2012versione stampabile

Andrea Leoni

In Europa si assiste all’inasprimento del codice penale contro chi ha partecipato alle manifestazioni di protesta degli ultimi mesi e alla criminalizzazione degli stessi movimenti che si mobilitano per opporsi alle nuove misure economiche.

E’ accaduto rispetto agli scontri di Londra lo scorso agosto, a quelli di Roma lo scorso ottobree per i fatti avvenuti la scorsa estate in Val Susa e ora ci passano anche i giovani spagnoli dopo l’enorme mobilitazione che ha visto scendere nelle piazze della penisola iberica migliaia di persone.

Una nuova riforma del codice penale è stata pensata già da tempo in Spagna e nelle varie comunità autonome. Il ministro degli Interni, Jorge Fernández Díaz, ha giustificato oggi in una sessione del Congresso, le nuove proposte in materia di sicurezza dicendo che questo inasprimento delle pene è necessario per combattere contro quella che il ministro definisce una “spirale di violenza” praticata da “collettivi anti-sistema” che praticherebbero “tecniche di guerriglia urbana”, secondo quanto riporta l’agenzia Europe Press e il quotidiano Publico.

Tutte le misure che sono state annunciate nei giorni scorsi, insieme a quelle sostenute oggi dal ministro degli Interni, sono destinate a mantenere un maggiore controllo dell’ordine pubblico. Ma la preoccupazione più grande denunciata dai movimenti di protesta sta nella maniera in cui certe misure sono state pensate.

Una condanna più severa riceveranno coloro che parteciperanno a manifestazioni violente, con misure che ricordano i precedenti nei Paesi Baschi, secondo quanto ha offerto lo scenario del 29 marzo a Barcellona. Verrà proposto il reato di “minare le autorità con resistenza passiva o attiva” con chiari riferimenti, invece, a quanto avvenne il 15 marzo dopo le manifestazioni studentesche a Valencia.

Quest’ultimo provvedimento condannerebbe per aggressione tutte le persone che parteciperanno a proteste spontanee e che quindi non avrebbero ottenuto un previo permesso da parte della presidenza del governo. Non solo la partecipazione è giudicata un atto punibile, secondo le nuove misure infatti è considerato reato anche la diffusione nella rete (social network in primis) di materiale che viene chiamato “violento” e “inquietante per l’ordine pubblico”. Potrebbero ricadere sotto quest’ultima fattispecie la pubblicizzazione di eventi che non sono stati autorizzati o nei quali si rifiuta di sgomberare un posto nonostante l’avvertimento della polizia. Esattamente quanto successe il 15 maggio e nei giorni seguenti a Puerta del Sol a Madrid.

I movimenti di protesta salutano, per ora, le nuove misure con un ironico “Hola dictatura”. Ma ci sarà da aspettarsi ben altro, visto che il recente acuirsi della repressione ha portato anche ad un morto nei Paesi Baschi.

15 Responses to Spagna, nuovi codici di sicurezza: il reato di “resistenza passiva”

  1. Valerio

    12 April 2012 at 10:40

    In periodi di crisi economiche, le limitazioni alle libertà personali tra cui c’è quella di dissentire riportano alla memoria anni propedeutici ad anni ‘neri’

  2. raffaele

    12 April 2012 at 12:47

    In conseguenza a questa legge fra uno che vuole manifestare ed esprimere il proprio dissenso alle leggi in vigore armandosi di molotov o sdraiandosi a terra facendo resistenza passiva cosa cambia? Sempre fuorilegge rimane. Tanto vale percorrere la strada più efficace, questa legge è criminale e criminogena.

  3. davide

    12 April 2012 at 15:48

    Questa ingiusta legge è l’ennesima conferma del futuro che ci aspetta!
    Tutti i politici non capiscono che qualsiasi “Stato” è formato dai cittadini e sei alla maggior parte dei cittadini non va bene una legge ha tutto il diritto esprimere il proprio dissenzo. Siamo noi che abbiamo il vero potere decisionale non loro. Perchè ogni decisione, ogni legge, ogni decreto il politico dovrebbe consultarlo con lo Stato (cittadini) prima di essere approvato!!
    Caro “Popolo Sovrano” dove sei??

    Per far si che il cambiamento avvenga, una persona dovrà pur pensare diversamente!

    • Tony

      12 April 2012 at 17:26

      il popolo Sovrano…deve ancora nascere.
      Quando sara’ attiva…. SOVRANITA’ DIRETTA
      i cittadini riacquisterranno il Potere..!!!
      So Be it

  4. Simone

    12 April 2012 at 16:13

    Assolutamente assurdo.

  5. nicola

    12 April 2012 at 18:49

    il popolo sovrano sta guardando la partita

  6. laura

    13 April 2012 at 10:19

    non ci si rende conto che non si ha bisogno dello STATO perchè siamo noi lo STATO non abbiamo bisogno di gente che ci governa (in realtà sottomette)dunque dobbiamo essere più intelligenti e solidali e non ignoranti

  7. Davide

    13 April 2012 at 13:42

    Questa europa è davvero una merda e noi stiamo tornando all’epoca fascista!!! In Italia è stata di fatto abolita la Costituzione e con essa tutti i diritti di sovranità popolare!! Siamo in una situazione davvero periclosa e di “non ritorno”!! Ma la storia passata non insegan mai nulla all’uomo??? E poi dicono che la razza umana sia la più intelligente del mondo animale…mah…io ho dei seri dubbi!!! :(((

  8. renato

    13 April 2012 at 13:52

    Non riguarda certamente l’Italia, dato che da noi non si scende più nelle piazze a manifestare… preferiamo fare le sfilate di moda nelle piazze con le borse Vuitton e le scarpe Hogan.

  9. Sigma

    13 April 2012 at 14:01

    «Lo Stato chiama legge la propria violenza, ma chiama crimine quella dell’individuo». [Max Stirner]

    Anarchia, dolce sogno.

  10. Dan

    13 April 2012 at 14:19

    Cambiamo metodo. Abbiamo capito che la manifestazione di piazza non porta da nessuna parte. Il problema è che c’è troppa gente incastrata nel sistema. Il sistema odierno è il vero problema…i politici e i vari Stati sono solo dei cazzo dei burattini…Le facce dei Burattinai non ce le fanno vedere al Tg, non hanno l’account su Facebook e non se la dormono in Parlamento. Si nascondono dietro i Governi, si infiltrano nei Governi e li manipolano…e i nostri governanti lo sanno e L’Italia è un esempio che corrisponde… Siamo ancora troppo incastrati in sto fottuto Sistema…e oggi giorno lo alimentiamo senza accorgercene e pensiamo che scendere in piazza sia un Buon modo di combatterlo… Non penso. Boicottiamolo noi il Sistema. Uno per Uno. Non alimentiamolo coi nostri soldi, siamo macchine da shopping, siamo dissuasi dalla Tv, siamo schiavi del consumismo convinti ancora che l’ “oggetto” possa contribuire alla nostra felicità…e di Felicità si parla sempre e comunque… Cambiamo le nostre abitudini, fottiamo Mc Donalds, Coca-Cola e tutta la sfilza di Multinazionali che ogni giorno ci entrano in casa ci prendono per i capelli e ci invitano a “consumare”…ma perchè? Iniziamo da noi stessi. “Decrescita Felice” questa è l’unica rivoluzione che io conosco. La violenza non può che scatenare la violenza, cambiamo i nostri atteggiamenti, i nostri consumi, il nostro punto di vista e la nostra Coscienza in modo silenzioso ed efficiente.

  11. MAURO

    13 April 2012 at 17:24

    IN RIFERIMENTO A QUANTO SOPRA TROVO INADEGUATO IL RIFERIMENTO ALLE MANIFESTAZIONI IN VAL SUSA. CHI SCRIVE, SPERO PER SEMPLICE SUPERFICIALITA’ E NON CON CONSAPEVOLE MALIZIA, DIMENTICA DI CONSIDERARE CHE ESATTAMENTE 24 ORE OR SONO, I COSIDETTI MANIFESTANTI DELLA VAL SUSA HANNO INCENDIATO LA CABINA ELETTRICA DI UNA GALLERIA AUTOSTRADALE, LASCIANDOLA AL BUIO E PREGIUDICANDO LA VITA DI ALTRE PERSONE SE LA STESSA NON FOSSE STATA BLOCCATA. QUESTO E’ AVVENUTO MENTRE I NON VIOLENTI, OPPONEVANO RESISTENZA PASSIVA INCENDIANDO UNA BARRIERA DI COPERTONI CHE AVEVANO PREVENTIVAMENTE POSTO SULLA CARREGGIATA.ORA IO CHIEDO: QUESTA è RESISTENZA PASSIVA? E DICO: SE LO è, CHE VENGA COMBATTUTA E PERSEGUITA CON LA SOLA COSA CHE ANCORA VA RISPETATTA: LA LEGGE.

    • Paolo

      14 April 2012 at 16:38

      La smetta di usare la violenza del maiuscolo. E la legge del piu’forte.

  12. Paolo

    14 April 2012 at 16:34

    La legalita’ lo stato e la democrazia mostrano il vero volto. Dalla spagna all’Italia.
    Merito anche di quanti a sinistra condannano i manifestanti arrabbiati e difendono stati che non condannano le stragi. chi impedisce il cambiamento pacifico, facilita la rivoluzione violenta.

  13. me

    14 April 2012 at 17:53

    a sto punto si sdogana la resistenza attiva e incazzata direttamente in parlamento