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I soldi della banca europea per riciclare denaro in Nigeria?

18 April 2012versione stampabile

Milioni di euro dei contribuenti europei hanno finanziato il private equity Emerging Capital Partners (ECP), coinvolto nelle operazioni illecite per riciclare il denaro sottratto alle casse pubbliche dall’ex governatore del Delta State James Ibori. Il politico nigeriano è stato condannato oggi a Londra a 13 anni di reclusione.
Ne dà notizia la Campagna per la riforma della Banca mondiale.
A rivelare il coinvolgimento in questo enorme caso di frode in Nigeria della banca di sviluppo dell’Unione europea, della cooperazione britannica e di altre istituzioni dei Paesi occidentali (in particolare Usa e Svezia) è stata la trasmissione della BBC Newsnight andata in onda a inizio della settimana.

Si presume che Ibori, estradato lo scorso anno da Dubai in Inghilterra, si sia appropriato di circa tre miliardi di dollari, fatti transitare tramite la City di Londra verso numerosi paradisi fiscali sparsi per il Pianeta. Tre delle società utilizzate dal politico nigeriano sono state finanziate negli anni passati dalla ECP. Per questa ragione sia l’Unità Anti-Frode dell’Unione europea che la Commissione contro i Crimini Finanziari della Nigeria stanno conducendo delle indagini formali sulla questione.

Come se non bastasse, Newsnight ha raccontato l’incredibile storia di Dotun Oloko, il quale nel 2008, raccogliendo del materiale per un documentario, aveva fatto delle illuminanti scoperte sul caso.

E il mensile, grazie a Luca Manes di Crbm, lo aveva intervistato a Londra:

Nigeria. Riciclaggio e finanza. La denuncia di Dotun Oloko

“Dal momento che l’Unione europea considera la democrazia e il rispetto dei diritti umani tra i suoi valori fondanti, la protezione di un informatore dovrebbe essere un fatto scontato” ha dichiarato Antonio Tricarico della CRBM, tra le realtà promotrici della rete europea CounterBalance. “Sia l’aver rivelato l’identità di Dotun Oloko e il rifiuto di dare il giusto seguito a quanto da lui rivelato dimostrano che non è così. Questa storia è una macchia inquietante per la credibilità della Banca europea per gli investimenti, che oggi pretende di voler gestire ancora più fondi di sviluppo. Ci auguriamo che la ‘Mani Pulite’ europea e nigeriana renda giustizia a Oloko e ai contribuenti europei e nigeriani” ha concluso Tricarico.

One Response to I soldi della banca europea per riciclare denaro in Nigeria?

  1. andrea gallo

    18 April 2012 at 18:17

    Scusate, ma non ci ho capito gran che… di quale banca parlate? della Banca centrale o di istituti privati? forse se si dice meglio nel titolo si capisce dipiù. grazie