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Spagna, Juan Carlos chiede scusa per la caccia all’elefante

18 April 2012versione stampabile

Vacanza sciagurata quella del Re di Spagna Juan Carlos, che, dopo la rottura dell’anca per un incidente, deve fare i conti con la richiesta di abdicazione. Dopo essere stato operato ha chiesto pubblicamente scusa alla Nazione. Il Re è stato criticato aspramente per il suo safari a Botswana svoltosi in un momento delicato per l’economia spagnola. Juan Carlos ha chiesto scusa ai suoi sudditi per la sua scarsa sensibilità e la poca sintonia con i tempi della crisi del Paese. Ha promesso che un episodio simile non accadrà più. La vicenda però non si limita alla sola vacanza, ma anche sui sospetti che coinvolgono il Re in una spietata caccia agli elefanti durante il soggiorno nell’Africa del sud. Lui, che già nel 2006 si trovò in uno scandalo simile quando spuntò una foto che lo ritraeva con una pistola tra le mani ed un elefante ammazzato di fianco, è presidente onorario del Wwf. Sul sito dell’associazione ambientalista è già partita una campagna finalizzata al ritiro della tessera del Re (per ora sono ottantacinquemila le firme raccolte).

La famiglia reale ha sempre raccolto molti consensi in Spagna, ma nell’ultimo periodo ha dovuto fare i conti con una serie di sventure capitata ai componenti della dinastia. Il figlio del re, Inaki Urdangarin, è coinvolto in un giro di corruzione sull’utilizzo di fondi pubblici nell’organizzazione di eventi sportivi. Senza dimenticare il nipotino di tredici anni, Felipe Juan Froilan, che si è sparato sul piede con una pistola di famiglia in un tiro al bersaglio fuori della casa reale.