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Sud Sudan, governo ordina ritiro soldati dal confine col Sudan

20 April 2012versione stampabile

Segnali di distensione nella questione sudanese, che sembrava destinata a tramutarsi in un conflitto sanguinario. Il presidente del neo Stato del Sud Sudan, Salva Kiir, ha ordinato alle sue truppe di ritirarsi dal confine col Sudan, nello specifico nell’area di Hegling, nota per essere ricca di petrolio. La tensione è partita quando le forze sud sudanesi hanno accusato Khartoum d’invadere la zona, che per Juba è parte del Sud Sudan.

Il segretario generale delle Nazioni, Ban Ki Moon, ha condannato l’occupazione di Hegling da parte delle truppe sudsudanesi, perché l’area è  parte del Sudan. Le rivendicazionisull’area, che è comunque fonte della metà delle risorse petrolifere del Sudan, ha provocto scontri con bombardamenti da parte di Khartoum sul Sud Sudan, che sono stati comunque condannati dalle Nazioni unite. Il Governo di Juba, nonostante abbia deciso di ritirarsi dalla zona per non imbarcarsi in una guerra dispendiosa, continua a dichiarare che Heglinh è parte del Sud Sudan, ma più che ad una guerra preferisce affidarsi ad un arbitrato internazionale.

Il Sud Sudan dal luglio scorso ha raggiunto la propria indipendenza dopo anni di guerra civile in cui hanno perso la vita circa un milione e mezzo di persone. Lo Spla, che è stato il movimento di guerriglia secessionista e che oggi è l’esercito regolare sud sudanese, si ritirerà dal confine entro tre giorni. Intanto l’Uganda, alleato del Sud Sudan in caso di guerra,accusa il Sudan e il suo presidente Omar Hasan Ahmad al-Bashir di aver armato la milizia dell’Lra, guidata dal generale Joseph Kony, criminale di guerra ricercato dal Tribunale penale internazionale.