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Spagna, Repsol dichiara guerra all’argentina Ypf

23 April 2012versione stampabile

La compagnia petrolifera spagnola Repsol ha dichiarato che ingaggerà battaglie legali contro qualsiasi compagnia che oserà approvare il recente esproprio fatto dal governo di Buenos Aires che con determinazione l’ha espulsa e si è ripresa il controllo di Ypf, la petrolera argentina.

Il gruppo spagnolo, presieduto da Antonio Brufau, ha emesso questa avvertenza appena saputo che il Governo di Cristina Fernandez de Kirchner ha contattato compagnie internazionali per invitarle a partecipare al capitale di Ypf.

Il ministro della Pianificazione argentino, Julio de Vido, ha intanto incontrato Petrobras sulla possibile entrata della compagnia brasiliana in Ypf e sta per fare altrettanto con Chevron e ExxonMobil.

Ypf deve mettere a segno importanti investimenti per accedere alle risorse non convenzionali di Vaca Muerta, ma l’espulsione del capitale di Repsol sostituito dallo Stato hanno creato difficoltà nell’attirare investimenti, salvo che si ricorra a compagnie internazionali. E così sta facendo Buenos Aires.

Il giacimento di Vaca Muerta è uno dei maggiori del mondo di idrocarburi non convenzionali e necessita di investimenti annuali che si aggirano attorno ai 19mila milioni di euro all’anno per dieci anni.

Secondo quanto riporta il Financial Times, Repsol ha già preparato un pool di avvocati pronti ad attaccare chiunque vorrà investire in Ypf.