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Brasile, sciopero blocca la costruzione della centrale di Belo Monte

24 April 2012versione stampabile

In Brasile un grande  sciopero sta bloccando la costruzione della centrale idroelettrica di Belo Monte, in Amazzonia. Da ieri i lavoratori stanno chiedendo miglioramenti salariali aderendo a uno sciopero che, secondo il Sindacato dei lavoratori dell’industria pesante (Sintrapav), registrerebbe l’80 per cento dei circa 7000 addetti. Gli scioperanti hanno anche bloccato l’accesso ai cantieri impedendo il transito nella strada che collega la città di Altamira.

Gli operai chiedono che venga loro triplicato il denaro che ricevono per i generi alimentari e, per coloro che risiedono in altre regioni, pretendono il permesso di potersi recare a casa ogni tre mesi, anziché ogni sei come previsto adesso. Lo riferisce l’agenzia Misna.

Il progetto di costruzione che ha stimato un preventivo di otto miliardi di euro, dovrebbe realizzare la terza centrale idroelettrica più grande del mondo dietro alla Tre Gole, in Cina, e alla Itaipú, alla frontiera tra Brasile e Paraguay. Il progetto è contestato fortemente dagli ambientalisti dell’Amazzonia brasiliana perché andrà a rovinare un’ecosistema importantissimo e a condannare indigeni e coloni allo sfollamento forzato in nome della corsa all’energia. Persino l’Osa, Organizzazione degli Stati Americani, si è appellata affinché Brasilia rinunci a un progetto simile.